Un progetto ecosostenibile di 6 piani

La nuova frontiera della bioarchitettura ha ormai invaso tutti i settori edilizi, dal privato al pubblico, presentandosi come il futuro dell’edilizia mondiale.

Nel mondo sono sempre di più gli edifici che presentano caratteristiche improntate verso i criteri della bioedilizia.

Proprio per questo è sempre più facile incontrare progetti particolari che, oltre a nascere da un imprinting sostenibile, cominciano a spaziare nel mondo della stravaganza ecologica.

L’architettura è un mondo vasto, che comprende stili, pensieri e forme estremamente diverse, che descrivono un concept ben preciso e diverso l’uno dall’altro.

Per quanto riguarda l’aspetto relativo la sostenibilità ambientale è possibile incappare in progetti accattivanti e particolari,a volte suscettibili a critiche da parte dei fruitori conservatori, legati ad uno stile sicuramente più classico.

Un progetto che mi ha particolarmente colpito per la sua forma, il suo stile ed il carattere ecologico è Calls Henge 36 dello Studio Dosi, un progetto proposto in risposta ad un concorso privato indetto da Citu Ltd. a Leeds nel Regno Unito che richiedeva di proporre una soluzione creativa e sostenibile per la realizzazione di un centro per uffici di 6 piani fuori terra.

Il progetto è sicuramente una novità sia per l’aspetto estetico che per quello architettonico.

Il progetto di un edificio ecosostenibile sospeso da terra

edificio ecosostenibile

Studio Dosi: Calls Henge 36

Calls Henge 36 dello Studio Dosi è risultata una proposta interessante anche per la sua struttura; contrariamente al solito si tratta di un edificio sospeso che per essere sostenuto, si compone di tralicci in grado di garantire un passaggio fluido e libero nella parte sottostante.

Contrariamente ai grattacieli che limitano la superficie di ingombro grazie al loro sviluppo verticale, questo progetto non occupa superficie in quanto libero da ogni vincolo strutturale.

In questo modo è garantita una fruibilità costante e illimitata, definendo uno spazio pubblico che garantisce l’interazione umana.

Oltre alla parte relativa la forma, anche l’aspetto energetico occupa una parte rilevante del complesso commerciale.

Vediamo in che modo si tratta di un progetto sostenibile a 360°.

Impianti geotermici e pannelli solari per produrre energia

edificio ecosostenibile

Studio Dosi: Calls Henge 36, prospetto e sezione

L’edificio in primo luogo cerca di rispettare il contesto cittadino ponendo particolare attenzione nei confronti del paesaggio circostante con edifici storici adiacenti al fiume. Oltre a rispettare l’intorno, The Calls Henge, presenta molteplici soluzioni di produzione dell‘energia alternativa.

L’edificio infatti è completamente rivestito di pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e pannelli solari termiciper la produzione di acqua calda.

Inoltre la presenza di pompe geotermiche soddisfa completamente le richieste energetiche del complesso. Gli impianti geotermiciconsentono di rispondere adeguatamente sia al riscaldamento sia al raffrescamento dell’edificio.

Recupero dell’acqua piovana e materiali riciclati e riciclabili

Impianti geotermici e pannelli solari per produrre energia

Studio Dosi: Calls Henge 36 inserito nel contesto urbano

Un altro aspetto molto importante è la grande presenza di verde, di vetrate e piattaforme in legno che rendono l’edificio ancora più green.

Per recuperare l’acqua piovana anche per questo progetto è stato studiato un sistema di raccolta delle acque reflue in modo da poter riutilizzare l’acqua ad esempio, per l’irrigazione.

Tutti questi aspetti sono ancor di più avvalorati grazie alla scelta dei materiali costruttivi. L’intero complesso commerciale è realizzato con materiali o facilmente riciclabili o addirittura riciclati.

Come si evince Calls Henge 36 rappresenta un esempio di come sia possibile realizzare un progetto sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

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