Progetto Eden in Cornovaglia di Nicholas Grimshaw

Il progetto Eden (the Eden Project) rappresenta un complesso monumentale di serre che ospitano vegetali provenienti da tutto il mondo. Esso è stato realizzato in Cornovaglia, nell’Inghilterra sud-occidentale, ed è formato da vaste cupole costruite all’interno di una ex cava di caolino. Inizialmente il progetto per la realizzazione delle serre si ispirava fortemente all’edificio creato da Nicholas Grimshaw per l’Eurostar alla Waterloo Station, un’ampia struttura realizzata in vetro. Successivamente per problemi legati alla compatibilità di questo tipo di realizzazione con l’andamento particolarmente accidentato del suolo si è optato per la realizzazione di cupole geodetiche che compongono questo complesso futuristico.

Cupole geodetiche per il progetto Eden

cupole geodetiche

Vista del complesso di serre del progetto Eden.

Le due serre, una riservata alle piante caratteristiche degli ambienti tropicali e umidi e una riservata invece alle piante dei climi temperati, sono costituite da otto strutture parzialmente sovrapposte simili a grandi palloni di dimensioni variabili (i più piccoli sono larghi 18 metri quelli più grandi oltre 60).

Le cupole che ospitano il Bioma Tropicale  si estendono in totale per  oltre 15000 mq. e vengono utilizzate per ospitare numerose piante tropicali, come alberi di banana, piante di caffè, gomma e bambù giganti.

Il Bioma mediterraneo si sviluppa per una superficie di circa 6000 mq e ospita piante che caratterizzano i climi temperati calde e aridi come l’olivo e la vite.

Il Bioma all’aperto invece rappresenta il clima che caratterizza regioni temperate del mondo con la presenza di piante come il tè, lavanda, luppolo, canapa e girasoli.

La struttura delle serre

Le strutture sono costituite da tubolari in acciaio di forma normalmente esagonale con pannelli di rivestimento esterno in materiale termoplastico dalla ETFE. Il rivestimento in vetro è stato evitato a causa del suo peso e dunque per la potenzialità di creare situazioni di pericolo. I pannelli di rivestimento sono caratterizzati da diversi strati di una sottile pellicola trasparente ai raggi UVA, l’ETFE, e sono sigillati attorno al loro perimetro poi gonfiato per creare una sorta di cuscino. Questa tecnologia è stata utilizzata per realizzare anche il rivestimento esterno dello stadio di Monaco di Baviera, l’Allianz Arena.

Il cuscino risultante agisce come una coperta termica che appoggia sulla struttura. Il materiale ETFE è resistente alla maggior parte delle macchie, e questo riduce molto l’intervento manutentivo dato che è sufficiente il lavaggio attraverso l’azione della pioggia. La struttura è completamente autoportante, senza appoggi interni, e prende la forma di una struttura geodetica.
Negli ultimi anni all’interno del grande complesso del Progetto Eden sono stati realizzati nuovi spazi, ed inaugurati nel settembre 2005. Essi ospitano un centro educativo, costituito da aule e spazi espositivi pensati per promuovere il messaggio sostanziale di Eden sul rapporto tra persone e piante.

the eden project cornwall

Particolare degli elementi della copertura in ETFE.

Grimshaw ha sviluppato la geometria del tetto in rame, che riveste il centro educativo, realizzato in collaborazione con lo scultore, Peter Randall-Page. La particolarità di questo elemento è la sua concezione: è derivato da uno studio sulla fillotassi, che è la base matematica che regola la crescita delle piante.

La progettazione strutturale ed elettrica è stata affidata a Buro Happold. Su insistenza dell’ architetto progettista Jolyon Brewis (che fa parte del gruppo che fa capo a Nicholas Grimshaw) il sistema che ospita l’impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio principale è stato organizzato attraverso una forma circolare inclinata per ragioni estetiche. Tuttavia questa disposizione non è certamente quella ottimale poiché l’inclinazione determinata garantisce che non più della metà dei pannelli ricevano luce diretta.

In prossimità delle serre sorge un centro visitatori,un edificio amministrativo e un centro didattico.

L’Eden Project è nato dunque per promuovere l’educazione ambientale basata sulla interdipendenza di piante e persone. Le enormi quantità di acqua necessaria per creare le condizioni di umidità del Bioma Tropicale, e per servire i servizi igienici, sono tutte provenienti dalla sterilizzazione dell’acqua piovana che viene raccolta sul fondo della cava. Il complesso utilizza inoltre energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, in particolare dalle turbine eoliche, molto presenti e diffuse in Cornovaglia.

La regolazione climatica avviene essenzialmente attraverso l’uso virtuoso di sistemi  che consentono la massimizzazione della ventilazione naturale, per mantenere il flusso d’aria e permettere il raffrescamento degli ambienti. All’interno dei biomi infatti sono state predisposte numerose finestre apribili di forma triangolare e prese d’aria laterali. Attraverso il triplo strato di pellicola termoplastica è possibile anche attraverso il controllo della quantità d’aria presente nei ‘cuscini’ di regolare la temperatura interna.

Vista la grande quantità di piante ed essendo esse dipendenti fortemente dalla luce sole per la crescita, gli aspetti legati all’illuminazione erano chiaramente importanti per la corretta progettazione delle serre e giardini all’aperto. L’orientamento del complesso del progetto Eden  è stato concepito per esporre gli ambienti soprattutto a sud per ottimizzare l’afflusso di radiazione solare giornaliera. L’uso della plastica ETFE come rivestimento consente inoltre una trasmissione superiore anche del vetro tradizionale, fornendo una maggiore esposizione agli ambienti.

L’ impianto geotermico

Nel dicembre 2010 il Progetto Eden ha ricevuto il permesso di costruire un impianto geotermico che genererà elettricità sufficiente per rifornire il complesso di Eden e circa 5000 famiglie che si trovano nelle vicinanze.
La prima parte del progetto Eden che comprendeva anche il centro visitatori è stato aperto al pubblico nel maggio 2000. Il sito completo è stato inaugurato invece nel marzo 2001.

Nicholas Grimshaw, il progettista

Sir Nicholas Grimshaw, è un architetto inglese molto conosciuto a livello internazionale, soprattutto per gli interventi  come la stazione ferroviaria internazionale di Waterloo e l’Eden Project in Cornovaglia. Alla fine del 2004, è stato eletto Presidente della Royal Academy.
Dopo gli studi ha lavorato con Terry Farrell per 15 anni, prima di fondare il proprio studio, Nicholas Grimshaw & Partners, nato ufficialmente nel 1980.

Nel 1989 ha vinto il premio RIBA nazionale per il progetto del stamperie Financial Times nella zona est di Londra.

Dopo aver progettato il padiglione della Gran Bretagna per l’Expo di Siviglia nel 1992, è stato nominato Sir nel 1993, e l’anno seguente vide per la sua stazione ferroviaria di Waterloo venirgli assegnato il riconoscimento di ‘Building of the Year’. Nello stesso anno (1994) è stato invece eletto vicepresidente della Architectural Association, membro della Royal Academy e membro dell’American Institute of Architects.

Lo studio di architettura Grimshaw nel corso degli anni continua a crescere e acquisisce sempre un maggiore respiro internazionale, con uffici a Londra, New York, Melbourne e Sydney in epoca recente (a partire dal dicembre 2010).

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