Perche’ promuovere la valorizzazione energetica di un edificio?

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La scelta di attuare una strategia di miglioramento delle prestazioni energetiche di un edificio è certamente una operazione lungimirante che consente, se studiata e valutata attentamente, di recuperare le risorse economiche spese e risparmiare in termini di costo sul mantenimento dell’edificio ma consente anche un immediato guadagno in termini di sostenibilità ambientale.

Motivazioni sulla scelta della valorizzazione energetica

La scelta di realizzare qualsiasi tipo di progetto nasce sostanzialmente da una motivazione e da una necessità. Le necessità principali che muovono un soggetto a intraprendere la strada della valorizzazione energetica di un immobile possono essere molteplici e riassumibili come:

- necessità di garantire un comfort ambientale adeguato che l’impianto non fornisce attualmente;
-elevati consumi energetici (e quindi alti costi e impatti ambientali elevati);
- necessità di sostituire gli impianti perchè malfunzionanti, inadeguati dal punto di vista normativo perchè non rispettano i limiti;
- sono già in programma interventi di riqualificazione;
- la certificazione energetica ha evidenziato una qualità energetica bassa.

Il comfort ambientale

Per quanto riguarda la prima motivazione è certamente una questione legata alla vivibilità e alla salubrità degli ambienti in cui viviamo le cui condizioni sono legate al funzionamento degli apparati costruttivi, dei sistemi tecnologici e degli impianti.

In maniera più semplice, per fare un esempio, un impianto di riscaldamento che non riscalda abbastanza o non è in grado di controllare la temperatura è un impianto inadeguato, che provocherà sensazioni di malessere negli abitanti (troppo freddo o troppo caldo).

I consumi energetici

Già una temperatura superiore a quella ottimale di 20, 21 gradi per la stagione invernale (per gli spazi interni) è un chiaro indicatore di spreco energetico. E’ molto importante sapere che per ogni grado in più di temperatura i consumi energetici aumentano mediamente del 7%.

riqualificazione energetica

Un efficace impianto di riscaldamento è quello a pavimento.

Le cause di queste inefficienze si possono ricondurre generalmente a carenze della rete distributiva (congenite o successive a interventi di ristrutturazione) che possono rendere sbilanciati i circuiti di trasmissione e quindi non consentire il mantenimento di condizioni di comfort minime.

Quando invece ci accorgiamo che i consumi in termini energetici sono decisamente elevati, questo può dipendere da diversi fattori: inefficienza degli impianti, eccessive temperature interne, accensioni prolungate dei riscaldamenti, sprechi di energia. In questo caso è necessario l’intervento di un tecnico, o in caso dell’amministratore, per valutare le cause e intervenire per porre rimedi adeguati.

La sostituzione degli impianti

In casi particolari è necessaria la sostituzione di un componente impiantistico che può essere obsoleto oppure la sostituzione dello stesso per il fatto che non rispetta più le normative vigenti; in questo caso può essere utile pensare di sostituire l’intero sistema nel caso dia segnali di inefficienza o fornisca prestazioni più basse di altre soluzioni.

La riqualificazione energetica

Questa operazione che potremmo definire opportunistica può essere sfruttata anche se già sono in programma interventi di riqualificazione sull’involucro del nostro edificio. Questo per sfruttare alcune situazioni favorevoli come la presenza di ponteggi e opere di manutenzione dell’edificio già previste; in questo caso dunque potremmo ottimizzare l’intervento predisponendone uno parallelo di riqualificazione energetica.

La certificazione energetica degli edifici

Nell’ultimo caso proposto invece la certificazione energetica ha portato alla luce delle condizioni non propriamente ottimali in cui versa il nostro immobile: lo scopo della certificazione dunque è quello di informare l’utente sullo stato energetico dell’edificio. E’ importante dunque nel caso venissero portate all’attenzione situazioni non favorevoli e che l’utente si adoperasse per la verifica e il ripristino di sistemi energeticamente virtuosi.

Per comprendere a fondo la logica con la quale è possibile programmare interventi di valorizzazione energetica di un edificio è opportuno capire come l’energia venga utilizzata. Molta energia infatti durante il ciclo di funzionamento degli impianti viene dispersa perchè la coibentazione (o isolamento termico) non è sufficiente; un buon isolante con una maggiore resistenza termica è in grado di ridurre in maniera efficace le perdite.

La ventilazione degli ambienti che è indispensabile per il mantenimento di condizioni di salubrità all’interno degli spazi confinati rappresenta però una notevole perdita di calore in quanto l’aria interna viene sostituita con aria esterna più fredda che deve essere riscaldata. Nel caso di installazioni di sistemi di ventilazione meccanica è opportuno inserire anche recuperatori di calore in grado di preriscaldare l’aria esterna immessa sfruttando il calore contenuto nell’aria interna estratta e garantendo un buon risparmio energetico. Senza questo stratagemma la ventilazione meccanica comporta solo consumi energetici aggiuntivi.

valorizzazione energetica

La ventilazione è indispensabile ma occhio alle perdite di calore!

Nel bilancio energetico di un edificio, tuttavia, non debbono essere considerate solo le perdite ma anche i guadagni: si tratta del calore fornito “in forma gratuita” dalle persone e dalle apparecchiature presenti all’interno dell’edificio (ad esempio quello dovuto agli impianti di illuminazione, agli elettrodomestici), ma anche al calore “naturale” proveniente dagli apporti della radiazione solare attraverso i componenti trasparenti.

La differenza tra la energia persa dall’edificio e l’energia guadagnata attraverso gli apporti gratuiti deve essere compensata dall’impianto di climatizzazione, che può ridurre il suo contributo, e quindi il suo costo di gestione, se è prevista una integrazione con fonti energetiche rinnovabili.

Il bilancio termico

Per determinare questo bilancio termico è necessario individuare tutte le voci che incorrono nel costituirlo: i guadagni solari, gli apporti interni che costituiscono i guadagni, e le perdite che riguardano involucro, pareti opache, serramenti, vetri, coperture, basamenti e perdite per ventilazione.

Le perdite e i guadagni sono gestiti dal sistema edificio-impianto che utilizza le risorse a disposizione per il funzionamento del sistema energetico.Questo ovviamente riguarda la fase invernale mentre durante la fase estiva, se l’edificio è dotato di un impianto di climatizzazione il flusso si inverte; il carico termico estivo dipende molto dall’effetto della radiazione solare che genera una entrata di calore che deve essere poi rimossa e dai carichi interni che debbono essere necessariamente ridotti.

In un edificio il problema della efficienza energetica non si limita solamente all’involucro e ai sistemi di isolamento termico. Per fornire all’edificio il calore richiesto  l’impianto incorre comunque in perdite energetiche che devono essere valutate e si deve intervenire correttamente per apportare le dovute migliorie per favorire le condizioni ottimali e ridurre i consumi.

Intervenire dunque per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio è una operazione complessa e la valutazione delle prestazioni che viene effettuata da un tecnico con competenza e professionalità è un requisito essenziale per realizzare degli interventi dove effettivamente conviene dal punto di vista tecnico ed economico.

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