PROTEZIONE ACUSTICA nella progettazione bioclimatica

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Per il mantenimento di condizioni di comfort all’interno degli spazi abitati è necessario prevedere ad una serie di soluzioni tecnologiche in grado di intervenire positivamente sul sistema architettonico.

Tra le tante problematiche da affrontare c’è anche quella relativa alla protezione dal rumore, evitando dunque di esporre ad eccessivi carichi sonori gli ambienti domestici.

Il rumore infatti può generare diversi disturbi di tipo psichico che possono degenerare in modificazioni del comportamento del soggetto e della sua personalità; inoltre ciò può interferire con i meccanismi del riposo e del sonno.

Sorgenti di rumore

I rumori possono essere generati da differenti sorgenti tra cui il traffico veicolare, quello aereo, i trasporti via ferro, le fabbricazioni industriali e artigianali, gli impianti, gli apparecchi di uso domestico e le attività umane, i rumori generati da animali ecc…

Insomma le provenienze dei rumori sono molteplici; il rumore normalmente si propaga nell’aria ma spesso si può avere la trasmissione sonora, sopratutto in casa, attraverso una parete per effetto di diaframma, in cui la parete stessa entra in vibrazione sotto l’effetto della pressione sonora.

Non è detto che la parete vibri perchè il suono può propagarsi anche attraverso il mezzo solido costituito dai materiali da costruzione.
Sulla base dei tipi di parete possiamo avere diversi tipi di comportamento delle onde sonore.

Tipologie di pareti e propagazione del rumore

Per le pareti costituite da materiali omogenei l’attenuazione che subisce il suono è direttamente proporzionale alla massa della parete stessa. Invece in caso di pareti costituite da materiali porosi a parità di massa funzionano leggermente meno bene rispetto a sistemi dotati di elementi omogenei.

Nelle pareti sottili e leggere il livello di insonorizzazione è strettamente legato alla modalità costruttiva e di posa in opera delle pareti stesse, dei sistemi di vincolo, delle giunzioni e dai collegamenti con le strutture portanti.

Le pareti doppie sono sistemi molto efficaci di isolamento acustico poichè posseggono potere fonoisolante doppio di una stessa parete costituita da un unico elemento.

Le capacità isolanti dunque sono legate alla distanza tra gli elementi che costituiscono la parete, la risonanza propria degli elementi e dell’intero sistema e il tipo di collegamento rigido tra le due pareti. Infine le pareti disomogenee (nelle quali dunque sono posizionate porte e finestre) sono normalmente caratterizzate da un potere fonoisolante minore proprio per la presenza di elementi di discontinuità che in qualche modo inficiano il funzionamento di un sistema omogeneo anche dal punto di vista dell’isolamento acustico.

Rumore da calpestio

Sistemi di isolamento acustico dei solai.

Sistemi di isolamento acustico dei solai.

Nelle abitazioni è necessario inoltre, per il progettista, affrontare il problema della trasmissione del rumore per impatto e calpestio, generata dunque dal passaggio di persone che possono generare rumori.

Per i normali pavimenti se hanno massa sufficiente l’isolamento è legato proprio alla massa e cresce con il logaritmo della frequenza del suono. Spesso si utilizzano materiali superficiali in grado di attutire il rumore di calpestio.

Isolamento acustico e strutture portanti

Il vero problema dell’isolamento acustico degli edifici è invece relativo alle strutture portanti.

Nel caso delle altre componenti è possibile intervenire per attenuare la diffusione del suono ma per quanto riguarda la parte strutturale è decisamente più complesso. Teoricamente infatti per ostacolare la trasmissione del suono bisognerebbe sezionare le parti strutturali stesse interponendo materiale in grado di assorbire o isolare il suono.

In pratica questo non viene normalmente realizzato per evidenti difficoltà di compatibilità dell’intervento con l’elemento strutturale che necessità di una continuità fisica per funzionare.

In alcuni casi questo è possibile quando si utilizzano alcune tipologie strutturali come gli elementi compressi.

Classificazione acustica delle aree

Nella fase di predisposizione del progetto sarebbe utile attuare una serie di scelte preliminari innanzitutto sulla disposizione e sul posizionamento dell’edificio rispetto al contesto. E’ necessario dunque individuare sulla base delle caratteristiche del territorio, siti in grado di ospitare residenza e altri insediamenti in relazione al livello di qualità acustica.

Esistono infatti delle classificazioni delle zone sulla base delle caratteristiche del rumore: ci sono aree particolarmente protette nelle quali la quiete rappresenta un elemento fondamentale per il tipo di attività insediata (come aree ospedaliere, scolastiche, residenziali rurali, aree naturalistiche, culturali, ecc…). Poi esistono aree sostanzialmente ad uso residenziale che sono interessate al traffico veicolare locale di bassa intensità, con limitata presenza di popolazione e attività commerciali. Ci sono inoltre le medie e grandi aree urbane che ovviamente hanno un livello di inquinamento acustico decisamente più elevato e le aree prossime agli insediamenti industriali.

In relazione a questa classificazione è importante stabilire le condizioni di rumore che interessano il sito di riferimento per adottare tutte quelle iniziative che possano migliorare il comfort acustico.

Barriere antirumore contro l’inquinamento acustico

Barriere antirumore

Esempio di barriere antirumore.

Innanzitutto occorre analizzare l’area e cercare di comprendere se esistono fonti dirette di inquinamento acustico o comunque direzioni prevalenti, sulle quali agire mediante dei dispositivi che possono essere di tipo naturale (come predisporre fascie alberate di mitigazione acustica) o artificiali inserendo barriere antirumore per situazioni particolarmente critiche (presenza di grandi arterie autostradali, ferrovie…).

Inoltre è molto importante selezionare i materiali da costruzione individuando sistemi in grado di interagire positivamente con le sollecitazioni sonore; quindi elementi di tipo dissuasivo che possano contrastare gli effetti negativi dell’esposizione al rumore.

Nella progettazione della forma dell’edificio sarebbe utile valutare questi fattori cercando di limitare l’esposizione diretta verso fonti di rumore fastidiose cercando di privilegiare i versanti più riparati.

Progettazione bioclimatica e protezione acustica

Nella progettazione invece degli ambienti è molto importante cercare di collocare gli impianti in posizioni favorevoli in modo da evitare di stare a contatto con le zone dedicate al riposo; in questo modo è anche possibile, per soluzioni multipiano, costituire delle comode colonne impiantistiche che possano favorire la manutenzione e limitare i percorsi degli impianti.

Questa soluzione dunque consente di isolare le fonti interne più rumorose per rendere gli ambienti più confortevoli e tranquilli. Stessa cosa vale per la collocazione degli ascensori e dei vani scala che dovrebbero essere posizionati in zone consone per non arrecare disturbo agli inquilini.

Ovviamente per quanto riguarda i materiali fonoassorbenti e fonoisolanti nel progetto bioclimatico è necessario privilegiare materiali in fibra naturale che possano garantire un ottima qualità dell’isolamento acustico.

Nello sviluppo dunque del progetto bioclimatico un altro ambito importante di studio e di progettazione riguarda le tecnologie per la protezione acustica, che svolgono un ruolo spesso trascurato in quanto nel nostro paese spesso i costruttori si occupano in maniera marginale di questo problema che invece è certamente fondamentale per il perseguimento del benessere e del comfort degli spazi confinati.

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