Il recupero migliorativo dei sottotetti: soluzioni praticabili

Per sottotetto si indica un ambiente, spesso non abitabile, compreso tra l’ultimo solaio e la copertura. Si tratta di un’intercapedine isolante che aiuta a diminuire le dispersioni termiche.

La copertura solitamente nei sottotetti in prossimità dell’altezza del solaio tocca i muri perimetrali. Per rendere utilizzabile un sottotetto si possono chiudere gli ambienti più bassi trasformandoli in ripostigli o armadi a muro.

Legge sui sottotetti

Sottotetto abitabile

Sottotetto abitabile

Le normative tecniche, nazionali e regionali e i regolamenti edilizi comunali stabiliscono le altezze minime per l’abitabilità dei sottotetti.

Negli ultimi anni molte regioni hanno approvato leggi proprie per favorire il recupero dei sottotetti a scopo abitativo.

Affinchè si riconosca a questo locale l’agibilità è necessario che possieda i requisiti minimi, tra questi quello dell’illuminazione naturale e della ventilazione naturale, regolamentati dal DM 5 luglio 1975.

Il rapporto aeroilluminante

Queste due variabili (illuminazione e ventilazione naturale) definiscono il parametro definito Rapporto aeroilluminante (R.A.I): rapporto tra la superficie vetrata apribile e la superficie di calpestio.

Se si progetta di ristrutturare un sottotetto si dovrà sempre tener presente il parametro R.A.I. e indicarne il valore.

Condizioni di comfort estivo e invernale nei sottotetti

La ventilazione naturale della copertura è una delle soluzioni di maggior efficacia per garantire un ottimo comfort sia estivo che invernale agli ambienti.

La realizzazione di una buona aerazione della copertura, oltre a favorire condizioni di benessere, consente un elevato risparmio energetico e un inevitabile abbattimento dei costi.

E’ importante quindi che la copertura abbia la capacità di contenere le dispersioni termiche e di accumulare calore nel periodo invernale. In modo da restituirlo gradualmente negli ambienti interni durante la notte. Per permettere ciò si dovranno realizzare strati spessi di materiale isolante.

La posizione ottimale per l’isolante è senza dubbio nell’estradosso del solaio di copertura. Ciò porterà vantaggi sia nel periodo invernale quando si dovrà avere un accumulo termico, sia nei periodi estivi quando si dovrà contenere il surriscaldamento termico.

Tale soluzione è praticabile nelle nuove costruzioni ma è consigliata soprattutto negli interventi di restauro dei sottotetti.

tetto ventilato

Condizioni climatiche

Oltre alla riduzione dei ponti termici l’utilizzo di un isolante apporterà altri benefici come la buona durata nel tempo, una forte resistenza agli urti, un buon comportamento al fuoco e una facile messa in opera.

Proprio prima della messa in opera si consiglia un’ottima preparazione e pulizia del supporto, in modo tale da avere una completa adesione col materiale isolante.

Il surriscaldamento degli ambienti è da evitare nel periodo estivo, ma nello stesso tempo si deve accumulare calore in maniera da trasmetterlo agli ambienti  principalmente nelle ore notturne (più fresche).

Se il sottotetto non è abitato si potrà favorire la ventilazione o con strutture discontinue, o con aperture collocate nelle pareti perimetrali in prossimità del tetto; in questo caso si tratterà di ventilazione sottotetto, visto che coinvolge un intero ambiente.

Il tetto ventilato

Se invece il sottotetto è abitato si dovrà optare per un tetto ventilato. Per fare ciò in corrispondenza dell’estradosso del solaio di copertura si dovrà realizzare un’intercapedine di dimensione dai 7 ai 15 centimetri. Questa soluzione abbatterà il 30% del calore e garantirà un risparmio energetico.

Per realizzare il tetto ventilato si posizionano dei listelli di legno perpendicolari alla linea di gronda, collocati  al di sopra del solaio di falda. Sopra i listelli verrà collocato un tavolato e poi si posizioneranno gli elementi di copertura.

L’isolamento termico nel tetto

Le emissioni nocive sono principalmente dovute a delle scarse prestazioni nella realizzazione del patrimonio edilizio, soprattutto per quanto riguarda l’isolamento termico.

Il comfort abitativo è infatti principalmente affidato ad impianti di riscaldamento e condizionamento, spesso nocivi e inquinanti.

Termoisolamento

Termoisolamento

E’ importante considerare che fonte del comfort abitativo potrebbe essere affidato, con un adeguato trattamento delle superfici esterne, all’irraggiamento solare. E’ infatti fondamentale la gestione dei flussi termici, sia estivi che invernali.

Le caratteristiche termiche delle superfici esterne, e la conseguente reazione a seconda delle condizioni climatiche, sono dovute sia ai vari materiale che le compongono, sia dalle scelte tecnologiche effettuate in sede di progettazione.

Materiali diversi con diverse inerzie termiche richiedono scelte appropriate, utili a garantire un’adeguata coibentazione.

La scelta dell’isolante termico è poi fondamentale, ed è anche strettamente legato al tipo di costruzione che si sta realizzando e alle caratteristiche di comfort che si cercano.

L’utilizzo di un corretto isolante termico darà però enormi vantaggi, sia economici sia sulla diminuzione delle emissioni nocive. Infatti si avrà una sensibile diminuzione nell’utilizzo degli impianti di riscaldamento e raffrescamento.

I costi per la messa in opera e l’acquisto di un buon isolante saranno ampiamente pagati grazie all’enorme risparmio sulle bollette.

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