Renewable Energy Systems (Res) Building: progetto di ristrutturazione sostenibilie

L’edificio occupato dalla sede della Renewable Energy Systems ltd è localizzato nei pressi del villagio di Kings Langley, nella periferia nord della città di Londra.

Fondata negli anni 80 del secolo scorso la Renewable Energy Systems ltd si occupa di sviluppo e realizzazione di pale eoliche per la produzione di energia elettrica. Non c’è da stupirsi dunque se per la realizzazione della loro nuova sede la progettazione si sia ispirata ai canoni della architettura sostenibile attraverso la scelta di minimizzare i consumi (azzerare quelli provenienti da combustibili fossili) e divenire autosufficiente nella produzione e nel consumo di energia elettrica per il suo sostentamento.

Il complesso, oltre agli spazi dedicati alla produzione e allo sviluppo dei prodotti, ospita anche un centro visitatori per mostrare ai clienti il funzionamento di alcuni tecnologie di produzione energetica.

Fu completato nel 2003 e si estende per 2700 mq. Proprio da quell’anno l’edificio  ha vinto numerosi premi tra cui il British Council for Offices Awards for Best Refurbishment nel sud dell’Inghilterra e del Galles del sud(2004), il Business Commitment to the Environment Award (2004), East of England RICS Awards for Sustainability (2005), il Queen’s Award for Enterprise (Sustainable Development Category) nel 2005.

Il progetto di ristrutturazione

Renewable Energy Systems

Renewable Energy Systems: vista interna del complesso degli edifici con sullo sfondo la turbina eolica.

La progettazione è frutto della collaborazione con uno studio di architettura, lo Studio E Architects e gli ingegneri del gruppo Max Fordhamdi Londra.

La committenza in fase preliminare ha predisposto una serie di richieste: che fossero rispettate le condizioni relative alle esigenze commerciali, che lo stabilimento avesse una dimensione vicina ai 2700 mq, che fosse predisposto un centro per i visitatori, che l’edificio fosse rivolto verso politiche di risparmio energetico e a basso consumo e che l’edificio dovesse fruire esclusivamente di risorse provenienti da fonti rinnovabili.

Il complesso è stato realizzato con una forma molto particolare a U perché è stato utilizzato l’impianto precedente che ospitava una fattoria e un maneggio.

L’edificio si sviluppa su due piani: il piano inferiore (piano terra) ospita un lungo corridoio centrale per la distribuzione verso i singoli uffici mentre il piano superiore ospita gli spazi dedicati alla produzione.

L’edificio è stato coibentato per raggiungere i valori di isolamento termico definiti, è stato sigillato nei tamponamenti opachi per non favorire la dispersione di calore e l’ingresso di aria fredda proveniente dall’esterno, favorita la ventilazione naturale.

Impiego di fonti rinnovali per gli impianti

Prevalentemente gli impianti sono alimentati da sistemi di produzione da fonti rinnovabili: è stata installata una turbina eolica da 225 kW che fornisce energia elettrica all’edificio, un sistema di pannelli fotovoltaici e pannelli solari (54 mq) che provvedono anche essi alla produzione elettrica e al rifornimento di acqua calda (circa 1400 m3). Il boiler da 100 kWpresente funziona a biomassa (attraverso un particolare tipo di erba gigante, la Miscanthus). Il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti è garantito mediante l’uso di convettori e pannelli radianti.

Il questionario di valutazione dell’edificio

architettura sostenibile

Vista del complesso d'alto.

Il questionario relativo alla valutazione delle prestazioni dell’edificio è stato somministrato e compilato da 83 persone costituite dal 34 % da individui di sesso femminile e per il 66 % da individui di sesso maschile che rappresentano quasi tutti gli occupanti nel momento della rilevazione (che si è svolta durante il periodo estivo, nelle prime giornate del mese di agosto del 2006). Normalmente all’interno del centro il personale lavora mediamente 4 giorni e mezzo alla settimana per circa 7 ore e mezzo al giorno.

In relazione agli otto  fattori operativi l’edificio supera il livello dei benchmark predefiniti per quasi tutti tranne uno: per quanto riguarda gli spazi di lavoro l’estensione degli spazi di lavoro è eccessiva.

La maggior parte degli altri fattori operativi considerati si attesta a livello dei benchmark stabiliti e spesso li supera.  Per quanto riguarda le temperature interne la percezione durante il periodo invernale non è molto positiva in quanto viene percepita eccessivamente bassa e variabile, e la percezione durante i periodi più caldi è di una temperatura troppo alta. All’interno degli uffici la presenza di luce artificiale viene considerata corretta  per l’uso e la luce naturale proveniente dall’esterno talvolta risulta fastidiosa.

Il livello di rumore percepito dalla maggior parte delle persone viene considerato talvolta fastidioso; prevalentemente si tratta di rumore di  provenienza interna come conversazioni tra colleghi e rumori correlati alle attività produttive. Hanno ricevuto valutazioni non propriamente positive anche gli spazi relativi al deposito di materiale e alle meeting rooms, considerate troppo esigue. (I dati del questionario di valutazione sono tratti da ” Users’ perceptions of health and productivity in sustainable buildings di Baird, G. and Oosterhoff, H.”)

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