La RIDUZIONE dei CONSUMI ENERGETICI di un edificio

Provvedere alla riduzione dei consumi energetici di un edificio è una operazione che si dimostra quasi sempre conveniente. Questo a patto che si sviluppi una procedura di intervento mirata ed intelligente.

In alcuni casi l’intervento può divenire poco conveniente per ragioni economiche; ad esempio può capitare che per provvedere ad una riqualificazione energetica sufficiente è necessario intervenire pesantemente sull’edificio, magari con particolari tecnologie piuttosto costose. In altri casi, specialmente su edifici di un certo pregio o edifici sottoposti a tutela, è molto difficile intervenire senza mutare le caratteristiche originali della costruzione.

Un piano operativo per la riduzione dei consumi

Nel momento in cui si decide che intervenire sull’edificio risulti una operazione vantaggiosa è necessario definire un piano operativo costituito da diverse fasi, azioni e che coinvolge una serie di soggetti operanti. La scelta dunque di intervenire su un edificio per migliorare le prestazioni energetiche può dipendere da diversi fattori: uno scarso comfort ambientale degli spazi interni che rende le condizioni abitative o d’uso sfavorevoli, alti consumi di energia e quindi elevati costi di gestione e danni all’ambiente, impianti malfunzionanti e certificazione energetica scarsa.

Sappiamo quanto sia importante definire condizioni di comfort degli spazi confinati tali da rendere vivibile uno spazio; la condizione di disagio associata ad eccessivi consumi di energia può essere determinata da temperature troppo alte durante il periodo invernale rispetto a parametri ideali, oppure ad una situazione opposta in cui la temperatura troppo bassa indica un sistema impiantistico inefficiente o inadeguato.

Questo normalmente avviene perchè esiste una carenza nella rete distributiva che può essere congenita o dovuta ad interventi successivi; un altra causa piuttosto frequente è la scarsa manutenzione degli impianti dedicati. Queste condizioni dunque determinano sprechi di energia (quindi inutili costi) e/o condizioni non confortevoli degli ambienti.

Nel caso invece siano già previsti interventi di riqualificazione ad esempio su involucro o coperture, sarebbe molto intelligente accoppiare anche interventi di riqualificazione energetica per contenere i costi. Alcune spese fisse infatti sono già a bilancio e i costi aggiuntivi riguardano solo le applicazioni dei materiali isolanti.

Parametri sui quali intervenire per una riqualificazione energetica

Per attuare interventi di riqualificazione energetica è necessario intervenire su alcuni parametri termofisici che caratterizzano la qualità degli ambienti.

La temperatura è un parametro climatico importante che interviene ovviamente sulla percezione delle condizioni termiche dell’ambiente da parte degli utenti; per controllare maggiormente la temperatura interna (senza intervenire massicciamente con apparati meccanici) è necessario aumentare la resistenza termica delle pareti, eventualmente prevedere una sostituzione dei serramenti introducendo doppi vetri ed evitare le infiltrazioni d’aria proveniente dall’esterno.

Un altro parametro importantissimo è certamente quello legato alla presenza di umidità che può essere contrastata mediante interventi di sostituzione di alcuni materiali e ristrutturazione di alcuni sistemi costruttivi che possono provocare eccessivi apporti interni.

Un altro fattore climatico importante è la radiazione solare che, come sappiamo, può causare gravi problemi alle condizioni di comfort degli spazi confinati se non adeguatamente controllata. Attraverso le pareti trasparenti genera un apporto gratuito di energia, e produce benefici (durante le stagioni fredde) con l’aumento della temperatura interna grazie alla sua influenza.

riqualificazione energetica

Mappa radiazione solare in Italia.

E’ importante però che durante i periodi caldi la radiazione sia schermata, attraverso sistemi di ombreggiamento che riescano a modulare l’ingresso della radiazione in funzione delle condizioni da stabilire.

Anche l’azione provocata dal vento può essere gestita ai fini del controllo ambientale per ridurre i consumi energetici; attraverso la sua azione infatti, in zone particolarmente ventose, è possibile che la temperatura interna diminuisca in relazione alla diminuzione del coefficiente liminare esterno. Questo può essere favorevole durante l’estate ma certamente sfavorevole durante i periodi invernali e quindi è necessario proteggere l’edificio dagli effetti del vento mediante strategie di controllo (serramenti, tamponamenti).

Un intervento sicuramente efficace per ridurre i consumi energetici agendo sull’involucro edilizio è quello di ridurre la trasmittanza o aumentare la resistenza termica delle pareti. La resistenza dunque al passaggio del calore può essere incrementata una maggiore coibentazione della parete stessa aggiungendo uno o più strati isolanti (esternamente, internamente o frapponendo materiale all’interno del pacchetto murario).

Interventi a livello impiantistico

Possono essere anche realizzati importanti interventi a livello impiantistico; se lo scopo degli interventi riqualificativi relativi al sistema involucro è quello di diminuire il fabbisogno energetico dell’edificio per quanto riguarda gli impianti l’obiettivo è quello di renderli maggiormente efficienti (quindi riducendo al minimo gli sprechi). Non solo è possibile intervenire sugli impianti esistenti ma anche utilizzand le tecnologie di produzione energetica da fonti rinnovabili come il solare termico e il fotovoltaico che sono quelle che si adattano maggiormente all’integrazione con l’organismo edilizio.

Il solare termico

Il solare termico può essere utilizzato per la produzione di acqua calda e la progettazione di questi impianti consiste nell’individuare la superficie captante necessaria. Il calcolo risulta piuttosto complesso in relazione alle molteplici variabili da considerare: la radiazione solare incidente sul piano, la temperatura esterna media durante l’arco del giorno, la temperatura media del fluido termoconvettore, efficienza di captazione del collettori in funzione delle condizioni in cui operano.

L’installazione di questo tipo di impianti in un edificio esistente può essere definita conveniente dal punto di vista economico in quanto questa tecnologia è certamente affidabile, efficiente e inoltre può beneficiare delle detrazioni fiscali del 55%. E’ importante però in fase preliminare verificare che ci sia lo spazio per collocare la superficie captante e che questa sia efficacemente orientata verso il versante più esposto alla radiazione solare.

L’impianto risulta economico quanto più il valore del coefficiente di utilizzo dell’impianto si avvicina a valori prossimi al 100% di rendimento. In relazione poi ai dati climatici tipici di un territorio e al bacino d’utenza relativo è possibile stabilire quali siano le condizioni migliori di progetto.

Il fotovoltaico

RIDUZIONE dei CONSUMI ENERGETICI di un edificio

Esempio di pannelli solari termici.

Per quanto riguarda il fotovoltaico la predisposizione di un sistema denominato Conto Energia ha reso conveniente installare impianti fotovoltaici in grado di produrre energia elettrica ed essere scambiata con la rete.

Per un’ abitazione l’impianto fotovoltaico deve essere progettato e dimensionato in relazione al soddisfacimento degli usi elettrici.

E’ necessario inoltre, come con gli impianti solari termici, reperire lo spazio per l’installazione dei moduli fotovoltaici (di solito la dimensione media è di circa 8 metri quadri per ogni kW di picco).

Dal punto di vista degli impianti invece questo tipo di tecnologia fornisce meno problemi in quanto è necessario solo l’allacciamento elettrico.

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