Riforma del condominio: come cambiano le assemblee.

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Dopo 70 anni d’attesa la Legge n.220/2012, meglio nota come riforma del condominio, entrerà in vigore a partire dal 18 giugno 2013.

Sono molte le modifiche attuate, ma ancora di più le necessarie precisazioni che questa legge finalmente chiarisce. Tra queste la legge interviene anche su uno degli elementi più spinosi, cioè la partecipazione alle assemblee di condominio.

Cos’è il supercondominio

Tra le novità apportate dalla nuova legge sul condominio ci sono riferimenti chiari e puntuali ai supercondomini, anche in materia di assemblee.

Riforma del condominio dopo 70 anni di attesa

Riforma del condominio dopo 70 anni di attesa

La prima novità concerne il fatto che le norme dettate per i condomini sono esplicitamente valide ed applicabili anche per i supercondomini.

Ma facciamo un po’ di chiarezza e cerchiamo di capire cosa sono i supercondomini. Con l’espressione “supercondominio” si indica un fenomeno nuovo e sfornito quasi del tutto di elaborazione giuridica. Il supercondominio si verifica quando più edifici, comunque autonomi fra loro anche per regime condominiale, mantengono parti o servizi destinati all’uso comune.

La gestione di tali parti comuni deve essere unitaria, e a qui derivano vari problemi di ordine pratico ed interpretativo. Uno di questi problemi di ordine pratico coinvolge appunto le riunioni di condominio.

L’assemblea nel supercondominio

Tra i temi principali toccati dalla nuova riforma del condominio, come abbiamo già detto, c’è quindi la partecipazione assembleare che riguarda i supercondomini.

Nello specifico questo argomento viene trattato nei commi terzo, quarto e quinto del nuovo art. 67, che recita:

Cos'è un supercondominio

Cos’è un supercondominio

Nei casi di cui all’articolo 1117-bis del codice, quando i partecipanti sono complessivamente più di sessanta, ciascun condominio deve designare, con la maggioranza di cui all’articolo 1136, quinto comma, del codice, il proprio rappresentante all’assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a più condominii e per la nomina dell’amministratore. In mancanza, ciascun partecipante può chiedere che l’autorità giudiziaria nomini il rappresentante del proprio condominio. Qualora alcuni dei condominii interessati non abbiano nominato il proprio rappresentante, l’autorità giudiziaria provvede alla nomina su ricorso anche di uno solo dei rappresentanti già nominati, previa diffida a provvedervi entro un congruo termine. La diffida ed il ricorso all’autorità giudiziaria sono notificati al condominio cui si riferiscono in persona dell’amministratore o, in mancanza, a tutti i condomini.

Ogni limite o condizione al potere di rappresentanza si considera non apposto. Il rappresentante risponde con le regole del mandato e comunica tempestivamente all’amministratore di ciascun condominio l’ordine del giorno e le decisioni assunte dall’assemblea dei rappresentanti dei condominii. L’amministratore riferisce in assemblea.

 All’amministratore non possono essere conferite deleghe per la partecipazione a qualunque assemblea.”

Le novità per quanto riguarda il supercondominio

La prima sostanziale novità riguarda la distinzione che si crea tra assemblee di tipo ordinario ed assemblee straordinarie. Alle assemblee ordinarie, secondo quanto stabilito dal terzo comma, dovranno partecipare i rappresentanti dei singoli condominii, ciò vale però esclusivamente se il numero dei partecipanti

La riunione di condominio e le novità

La riunione di condominio e le novità

totali sia almeno di sessantuno proprietari.

Se non vengono nominati rappresentanti in seno all’assemblea del super condominio ciascun altro rappresentante è legittimato, previa la diffida al condominio, a contattare l’Autorità Giudiziaria per nominarne uno.

Il rappresentante non avrà vincoli o condizioni, dovrà comunque rispondere all’assemblea che lo ha nominato (o comunque rappresentante anche in caso di nomina da parte dell’Autorità Giudiziaria) e dovrà seguire le regole del mandato.

In caso di svolgimento di incarico a titolo gratuito la sua condotta dovrà essere valutata in maniera meno severa.

Un’altra novità prevede che l’amministratore non assuma l’incarico di rappresentante della compagine durante l’assemblea del supercondominio.

Per quanto riguarda invece le assemblee che hanno come argomento la manutenzione straordinaria, oppure ogni sorta di innovazione o mutamento di destinazione d’uso, sarà necessaria la partecipazione diretta di tutti i condomini.

Come già abbiamo sottolineato le novità inerenti al condominio sono molte. Continuate a seguirci e cercheremo di analizzare i punti salienti di questa importantissima riforma.

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