Il riscaldamento nelle chiese e la conservazione delle opere d’arte

All’interno di ambienti confinati in particolari condizioni è possibile lo sviluppo di moti convettivi d’aria che, come già detto precedentemente, favoriscono il deposito superficiale di particelle di inquinanti che provocano il deterioramento e il danneggiamento di manufatti e superfici. Questo avviene ad esempio quando il pavimento è più caldo del soffitto: l’aria calda tende a salire e ad essere sostituita con aria più fredda.Questo non solo provoca danni ai materiali ma contribuisce a creare situazioni di discomfort date dalla presenza di correnti d’aria.

riscaldamento ad infrarossi

Esempio di riscaldamento ad infrarossi.

La presenza delle correnti fredde è scongiurata quando la struttura muraria della parte superiore dell’ambiente non sottrae calore all’aria perchè o la muratura è più calda dell’aria e del pavimento oppure la superficie interna non assorbe calore.  Nel primo caso si è raggiunto un equilibrio termico dato da un riscaldamento continuo; nel secondo caso invece avviene con materiali di tipo ligneo oppure applicando le tende alle finestre o alle pareti fredde. Inoltre i sistemi isolanti sono di difficile realizzazione negli edifici storici perchè necessitano di interventi molto invasivi (a parte in alcuni casi e parti dell’edificio come il tetto).

I movimenti d’aria contribuiscono ad alterare le condizioni di comfort perchè aumentano le perdite di calore per convezione (ovviamente nei periodi invernali) e quindi generano sgradevoli sensazioni di malessere. Le condizioni ideali per la temperatura della pelle dovrebbero attestarsi tra i 30 e i 33 gradi centigradi: il riscaldamento delle chiese, anche per favorire il raccoglimento e la concentrazione dei fedeli, dovrebbe mirare proprio a questo intervallo.

Il nostro corpo possiede diverse parti che reagiscono e sono diversamente sensibili alle variazioni di temperatura: le orecchie il naso, la fronte e il collo sono particolarmente sensibili al freddo.

Il riscaldamento ad infrarossi: una possibile soluzione

In molti casi si utilizzano sistemi di riscaldamento a radiazione infrarossa che consentono la diffusione di calore negli ambienti; per una condizione ottimale (l’irraggiamento non raggiunge le zone d’ombra e piedi e gambe) è necessario posizionare le sorgenti in maniera simmetrica ai due lati della chiesa. Soluzioni mutuate dagli abitacoli delle automobili (come getti d’aria calda su gambe e piedi) sono attualmente improponibili perchè danneggerebbero le opere.

E’ importante che le superfici esposte agli elementi scaldanti non superino temperature di 70 gradi centigradi per scongiurare ustioni e pericoli di incendio.

La ventilazione: un aspetto importante nelle chiese

Anche la ventilazione è un fenomeno che va attentamente studiato e controllato. I ricambi d’aria sono essenziali per evitare la concentrazione in ambienti confinati di vapore, anidride carbonica e sostanze inquinanti quando la chiesa è affollata. E’ altresi importante per consentire la diminuzione dell’umidità durante la stagione primaverile e consentire durante la stagione estiva l’ingresso di aria fresca; ma durante l’inverno è necessario evitare per non permettere l’ingresso di correnti d’aria e in caso di edifici caratterizzati dalla presenza di risalita capillare può favorire la migrazione di sali e cristallizzazioni.

L’organo nelle chiese, un’opera d’arte molto delicata

conservazione delle opere d'arte

L'organo delle chiese spesso è una vera opera d'arte.

Un elemento caratteristico delle chiese e che rappresenta una eredità culturale importante per l’ambito musicale e non solo è l’organo.

Si tratta di un apparecchio ligneo con inserti metallici che spesso rappresenta una realizzazione di alto livello dal punto di vista costruttivo e artistico e che va dunque preservato anch’esso dalle alterazioni del tempo. Come già sappiamo le alterazioni di umidità consentono di sviluppare delle sollecitazioni dannose alle superfici lignee (restrizioni e rigonfiamenti) che possono portare alla formazione di crepe e deformazioni permanenti, sopratutto in materiali che hanno perso l’elasticità originaria.

In particolare in questi strumenti le crepe possono causare malfunzionamenti dettati dalle perdite d’aria generate dalle crepe che inficiano la pulizia del suono e il corretto funzionamento dello strumento. In condizioni di umidità elevate possono svilupparsi muffe e funghi sulle parti lignee e corrosioni sulle parti metalliche.

Anche la vicinanza di materiali lignei con materiali metallici favorisce la corrosione del piombo alla base della canna dettato dalle emissioni organiche di acidi. Altri processi che possono coinvolgere questo strumento riguardano il deposito di vapori per condensazione (in caso aria calda incontri superfici fredde), alterazione chimica dei materiali metallici, deformazioni dettate dal grande peso degli elementi e problemi di accordatura dello strumento (che hanno sistemi piuttosto complessi a livello meccanico) causati spesso da cambiamenti repentini di temperatura.

Le strategie di riscaldamento delle chiese

Le strategie di riscaldamento delle chiese essenzialmente seguono tre grandi tipologie: nessun riscaldamento, riscaldamento conservativo e riscaldamento per il comfort termico.

Queste tipologie possono essere combinate per realizzare condizioni di bilancio termico ottimale sia per le persone che per le opere da conservare. Nel caso non si volesse inserire nessun tipo di riscaldamento il controllo della temperatura e dell’umidità è affidato alle caratteristiche costruttive del manufatto e al microclima locale. Nel caso invece si volesse intervenire con un riscaldamento di tipo conservativo è necessario installare impianti che lavorino per conferire un leggero riscaldamento continuo che consenta di attutire le variazioni stagionali.

La maggior parte però dei riscaldamenti installati nelle chiese sono stati concepiti per il comfort termico delle persone; spesso, come è già stato detto, le esigenze conservative e quelle di comfort sono incompatibili. Le prime lavorano con cicli continui molto bassi mentre le seconde richiedono un livello termico elevato quando le persone sono presenti.

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