Riscaldamento a idrogeno a zero emissioni è già una realtà

Nel 2006, in occasione delle Olimpiadi invernali  a Torino, l’azienda Giacomini ha esposto, all’interno di Casa Italia, un interessante progetto di caldaia a idrogeno, oggi il combustore catalitico ad idrogeno è stato migliorato e chiamato H2ydrogem® ed è stato presentato a Klimahouse 2012  a Bolzano.

Fondata nel 1951 come piccola realtà artigiana nel settore della rubinetteria, Giacomini s.p.a. è diventata oggi una grande azienda che esporta l’80% circa della sua produzione in più di 100 Paesi in tutto il mondo.

Il progetto H2ydroGEM® rappresenta l’impegno dell’azienda nei confronti della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, è nato per studiare soluzioni tecniche che permettano di produrre energia termica in maniera completamente indipendente dall’impiego di combustibili fossili, lo scopo è quello di realizzare un ciclo per il riscaldamento degli edifici che sia veramente a zero emissioni.

Il primo sistema di riscaldamento domestico a idrogeno a zero emissioni

riscaldamento idrogeno

Riscaldamento idrogeno Giacomini: H2ydroGEM®

H2ydroGEM® utilizza solo idrogeno ottenuto da fonti rinnovabili e aria prelevata in atmosfera per produrre il calore che serve al riscaldamento civile, inoltre sfrutta per il suo funzionamento una reazione catalitica, quindi senza fiamma.

Idrogeno e ossigeno si combinano nel catalizzatore in una molecola di acqua, liberando contemporaneamente calore che viene asportato da uno scambiatore di calore integrato nel combustore.
Il sistema è l’ideale per alimentare impianti di riscaldamento a bassa temperatura come i pannelli radianti a pavimento, a soffitto o a parete in quanto si ottiene una temperatura dell’acqua che va dai  35 ai 40°C.
casa sostenibile

La casa sostenibile e confortevole di Giacomini

Possiamo parlare di sistema a  zero emissioni in quanto l’unico prodotto della reazione è vapore acqueo,  l’assenza di carbonio nei reagenti produce infatti una reazione senza emissioni di CO2 e la bassa temperatura di combustione, 300-350°C,  fa si che non vi sia produzione di pericolosi ossidi di azoto, NOx.

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