Le risorse idriche e i cicli idrologici

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L’acqua è una sostanza fondamentale per l’esistenza e lo sviluppo di qualsiasi forma di vita. Attraverso di essa avvengono tutti i processi di natura biologica, regola la temperatura corporea, rimuove sostanze di rifiuto. Il 70% del nostro corpo è formato da acqua.

Il nostro pianeta possiede notevolissime quantità di acqua e gli oceani, i laghi, i fiumi, i ghiacciai coprono anche essi il 70% della superficie della Terra.

Il ciclo idrogeologico

Il ciclo idrogeologico descrive la circolazione dell’acqua che regola l’andamento del clima; l’acqua evapora dai sistemi acquatici, dalla terra e dagli organismi, entra in atmosfera ove condensa e precipita sulla superficie terrestre.

Questo semplice ciclo consente di fornire alla terraferma acqua dolce, mantenere condizioni climatiche accettabili e regolare le temperature su scala generale.

Il ciclo idrologico.

Il ciclo dell'acqua secondo USGS,United States Geological Survey.

E’ l’acqua che nel corso della storia ha plasmato la superficie terrestre, ha distribuito i materiali e ha trasportato i nutrimenti essenziali per il mantenimento della vita. L’energia del sole innesca il ciclo idrologico facendo evaporare l’acqua in superficie nell’aria; la quantità d’acqua presente determina dunque l’umidità. Quando la concentrazione d’acqua è talmente elevata che supera la quantità accettata, le molecole d’acqua iniziano ad aggregarsi nel processo di condensazione. La temperatura alla quale si verifica la condensazione è definita punto di rugiada. Le nubi sono proprio composte da grandi accumuli di vapore acqueo condensato in gocce o cristalli di ghiaccio.

Di solito le particelle che compongono le nubi sono in grado di rimanere sospese nell’aria perché sono di dimensioni ridotte, ma quando le gocce e i cristalli di ghiaccio diventano abbastanza grandi si verificano le precipitazioni al suolo. Le piogge ovviamente non cadono in maniera uniforme sul nostro pianeta ma esistono posti in cui le precipitazioni sono molto rilevanti (come in alcune zone dell’India) e aree in cui non piove praticamente mai (come le zone desertiche cilene o africane). Le piogge molto forti sono tipiche delle zone tropicali, dove l’azione dei venti monsonici stagionali porta area umida marina verso le coste.

Ogni anno il sole riesce a fare evaporare oltre 500 000 kilometri cubici di acqua dalla superficie terrestre, la cui stragrande maggioranza proviene dagli oceani. Infatti essi contengono circa  il 97 % della quantità di acqua liquida presente sul nostro pianeta e giocano un ruolo essenziale nel moderare la temperatura terrestre.  Per quanto riguarda invece le riserve di acqua dolce, la parte più consistente è immagazzinata nei ghiacciai, dei veri e propri fiumi di ghiaccio. I ghiacciai più grandi si trovano nel circolo polare artico, che è costituito da una spessa coltre di ghiaccio galleggiante che costituisce il pack permanente.

Dopo i ghiacciai, una grossa quantità di acqua è contenuta nel sottosuolo, proveniente dalle precipitazioni meteoriche e trattenuta dal suolo.  Le precipitazioni che non evaporano o che non infiltrano il suolo scorrono sulla superficie e si dirigono verso valle condotti dalla forza di gravità. Questi bacini formano i fiumi. La maggior parte dei fiumi si ridurebbe in poco tempo se non fosse rifornita costantemente dalle acque meteoriche, dallo scioglimento delle nevi e dalle acque sotterranee.

risorse idriche

I ghiacciai contengono il 90% dell'acqua dolce presente sulla terra.

I laghi sono depressioni della terra che contengono acqua dolce tutto l’anno che tendono, nel corso di lunghissimi anni, a ricevere continuamente sedimenti terrestri e a riempirsi ed evolvere appunto verso ecosistemi terrestri. Le paludi, le torbiere e altre zone umide contengono ulteriori quantità d’acqua e giocano un ruolo importante nel ciclo idrologico. La grande crescita di vegetazione che caratterizza queste aree stabilizza il suolo e trattiene acqua evitando eccessiva evaporazione e dilavamento, consentendo dunque all’acqua di infiltrarsi negli acquiferi e produrre un flusso continuo tutto l’anno.

Infine l’atmosfera contiene una quantità risibile d’acqua ma consente il ricambio e il movimento necessario per innescare il meccanismo di distribuzione dell’acqua dolce sulla superficie del nostro pianeta e il rifornimento per le riserve terrestri.

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