Le scadenze IMU e la bufera per i pagamenti della prima rata

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Ecco che si abbatte l’ennesima bufera sulla tassa IMU. Non sono ancora scaduti i termini per pagare la prima rata ma continuano le complicazioni e i problemi.

Questa volta pare che le difficoltà stiano nel completamento dei moduli F24: le rate da pagare non sono da indicare negli appositi moduli ma nonostante tutto si sono verificati blocchi nelle presentazioni, tutto ciò è avvenuto però per errore di comunicazione.

La prima rata IMU 

Prima del 18 giugno, giorno entro il quale si deve pagare la prima rata dell’IMU di sicuro sorgeranno nuove complicazioni che faranno impazzire sia i cittadini che gli addetti ai lavori.

IMU - Imposta Municipale Unica

IMU - Imposta Municipale Unica

Si è parlato molto di questa tassa, che ovviamente non è stata digerita bene. In fondo tutti avevano gioito per l’eliminazione dell’ICI sulla prima casa. Ma ecco che si ripropone con un nuovo nome.

Il tempo per capire e aggiornarsi è stato davvero poco, molto chiare sono invece le scadenze: il saldo totale del 2012 dovrà infatti pervenire entro il 17 dicembre 2012.

Le scadenze IMU

L’IMU da pagare per l’abitazione principale, ed eventuali pertinenze, verrà diviso in tre rate differenti: la prima rata scadrà il 18 giugno, la seconda il 17 settembre, e la terza entro il 17 dicembre 2012.

Per ogni rata si dovrà pagare il 33% del totale, ma si può anche decidere di accorpare le prime due rate in un unico pagamento e non usufruire dell’agevolazione concessa della rateizzazione.

Naturalmente questa rateizzazione dal 2013 sparirà e i pagamenti dovranno essere effettuati solamente a giugno e dicembre. In più il primo pagamento dell’IMU verrà effettuato con l’acconto del mese di giugno, questo verrà calcolato tramite aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima casa.

Come pagare l’IMU

Il pagamento della prima rata dell’IMU avverrà senza l’applicazione di nessuna sanzione, né di interessi.

IMU - Prima rata entro il 18 giugno

IMU - Prima rata entro il 18 giugno

Ed ecco le note dolenti che stanno gettando nuovamente questo pagamento nel caos. Per pagare questa tassa si potranno utilizzare i modelli telematici F24 (quelli già utilizzati per il pagamento dell’ICI, è stata infatti sostituita la vecchia dicitura “ICI” con la nuova “IMU”). In più sono già stati stabiliti i codici necessari per effettuare il versamento.

Indicare le rate IMU: si o no?

Ma cos’è che ha fatto andare in tilt il pagamento? Alla base crediamo ci sia un problema di incomprensione e di mancata comunicazione tra le diverse parti in causa. Il problema è stato quello di indicare o meno le rate in cui si decide di versare l’IMU.

L’indicazione delle rate ha creato un blocco del sistema, paralizzando quindi gli eventuali pagamenti. Il fisco è intervenuto con rapidità indicando che è possibile non indicare le rate.

L’unica cosa certa, pare, è che le banche dovranno accettare i moduli F24 anche privi di indicazione del numero della rata. Speriamo sia davvero così. Non prevediamo molta confusione.

Il Caf Acli fa sapere di aver richiesto all’Agenzia delle Entrate, anche come Consulta nazionale dei Caf, che l’obbligo di inserimento della rateazione venga spostato al 1 ottobre, e quindi posticipato per offrire la possibilità ai sistemi informatici degli istituti di credito di accettare in ogni caso le deleghe dell’F24, sia con che senza codici, fino a quella data. Se presa immediatamente potrebbe essere una soluzione semplice al problema.



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