Una scatola magica per il Deposito Europeo di Design a Klagenfurt, Austria.

Archiviato in:: Architettura Design & Arte,Architettura Moderna |

L’edificio che ospita il Deposito Europeo di Design (Europaisces Design Depot) fu realizzato nel 1992 a opera degli architetti Lurids e Manfred Ortner, che essendo essi sia committenti che progettisti si sono trovati nella condizione inusuale di essere totalmente protagonisti.

Il progetto è localizzato all’interno di un’area industriale in espansione nella periferia della città austriaca di Klagenfurt. Nonostante la presenza di diversi siti industriali l’area si caratterizza per un paesaggio molto interessante che spazia moltissimo.

Il progetto: una grande scatola magica

Il progetto si caratterizza per la presenza di una grande scatola di 18 metri per 25 alta circa 12 metri sospesa sulla superficie del terreno da 18 pilastrini in acciaio.

La scatola si caratterizza per una notevole pulizia formale, un volume puro.

Già nel 1987 nel loro progetto per il museo ideale gli architetti hanno sperimentato una scatola blu fluttuante messa in serie con altre, come se fossero carrozze di un treno. A quel tempo appartenevano allo studio Haus-Rucker-Co, successori degli omonimi artisti viennesi del 1967.

Una scatola magica

Vista esterna del deposito di design a Klagenfurt.

Nel loro lavoro spesso si ritrovano elementi che prendono spunto dagli oggetti di design su grande scala, come per esempio il recente progetto per il Museumquartier a Vienna o il MAXX-Hotel a Linz entrambi sistemi  costituiti da volumi puri e da diversi trattamenti superficiali.

L’edificio ha un impatto molto interessante: si configura come un oggetto ben dimensionato e il colore blu, che spesso si unisce al cielo, rende la vista dell’edificio ermetica, e alleggerisce la sua presenza.

Dall’esterno il visitatore sale su una piccola rampa metallica per scoprire cosa cela la scatola blu. La facciata d’ingresso è caratterizzata da piccole aperture quasi invisibili e dalla cavità dalla quale è possibile entrare per accedere agli spazi interni.

Quando si è entrati la luce naturale è filtrata dalla presenza di una tenda e rivela una “corte” interna costituita da muri di colore rosso (si tratta di pannelli di vetro) e pavimentazione grigia (così come la copertura realizzata con blocchi in cemento).

Gli spazi sono organizzati secondo due assi ortogonali che individuano volumi e ambienti diversi.

Nel lato opposto dell’ingresso, sull’asse longitudinale (nella parte nord dell’edificio) si eleva lo spazio dedicato alle mostre e alle conferenze che ha una altezza di un piano e mezzo.

Sulla sinistra, seguendo gli assi ortogonali, la facciata a tripla altezza del blocco dell’amministrazione continua scendendo di mezzo piano e individuando una terrazza che copre la hall.

Sulla destra attraverso una scala è possibile accedere alla terrazza l’unico punto dell’edificio dal quale è possibile scorgere pienamente l’esterno.

Vista del terrazzo.

Vista del terrazzo.

La struttura è separata dalla scatola attraverso una sottile banda perimetrale la quale rivela la vera natura del progetto: il passaggio oltre l’ingresso, la rampa a gradini per arrivare alla terrazza, la luce che filtra nella hall.

Luce e percorsi attraverso una progressione di volumi dall’ingresso alla cima.

In breve si tratta di una scatola magica concepita sin dalle prime fasi della progettazione come un palcoscenico che aspetta solo l’ingresso degli attori, una architettura dinamica, una scatola geometricamente attiva che prende vita con il passaggio dell’uomo e del tempo.

Il concept di progetto ricorda la “boite a miracles” di Le Corbusier, una sorta di scatola sviluppata dall’architetto svizzero basata sul modulor. In relazione a ciò scriveva:

“Il costruttore reale, l’architetto, può realizzare gli edifici più adatti a te, perché conosce molto a proposito dei volumi. Può infatti creare una scatola magica che racchiude tutto ciò che il tuo cuore desidera. La scena e gli attori si materializzano nel momento in cui la scatola appare; la scatola magica è un cubo; con esso viene tutto ciò che è necessario affinchè avvengano i miracoli, la levitazione, la manipolazione, la distrazione, ecc. L’interno del cubo è vuoto ma il tuo spirito inventivo lo riempirà con tutto ciò che sogni nella maniera delle rappresentazioni antiche della commedia dell’arte.”

Le Corbusier, Parigi, 1948

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

Sistemi di climatizzazione naturale
Esistono numerosi sistemi architettonici per il controllo climatico affinchè il nostro edificio sfrutti le risorse rinnovabili naturali e consenta un ...
CERTIFICAZIONE ENERGETICA degli edifici: strumenti e procedure
Una modalità di analisi e di intervento efficace per la verifica sull'efficienza globale di un edificio è certamente la diagnosi dal punto di vista en...
Ristorante dell'Opéra Garnier di Parigi, progetto di ODILE DECQ
Il 27 giugno verrà inaugurato in Francia, a Parigi, il nuovo Ristorante dell'Opera progettato dall'architetto di fama mondiale francese, Odile Decq. ...
Un moderno edificio religioso: Church of Chirst, Tokyo.
La chiesa di Cristo di Tokio, realizzata da Fumihiko Maki è un esempio di architettura religiosa molto interessante. Cerchiamo di capirne le caratteri...
Nikken Sekkei Building,Tokyo
Il progetto per l'edificio dello studio di architettura Nikken Sekkei a Tokyo.
SANAA architects: Museo di Arte Contemporanea del XXI secolo, Kanazawa, Giappone.
Questo progetto è molto interessante perchè definisce un particolare modo di declinare l'architettura museale. Cerchiamo di capirne di più attraverso ...
La disposizione delle stanze nel progetto di una casa: l’ingresso ed il soggiorno.
Il soggiorno e l'ingresso per una abitazione sono luoghi fondamentali: come sviluppare un progetto che li possa valorizzare?
Kenzo Tange: Tokyo Metropolitan, il Municipio di Tokyo.
Il progetto per il Tokyo Metropolitan Government Offices a Tokyo è sicuramente uno degli interventi più significativi di Kenzo Tange, che in questo co...