La scelta dei materiali da costruzione

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Innanzitutto in prima istanza, nella definizione del progetto di architettura, è necessario concepire strutturalmente l’edificio individuando la tipologia di realizzazione dell’impianto costruttivo.
Normalmente gli edifici vengono realizzati con strutture in cemento armato, acciaio, muratura e legno. Questa scelta iniziale è molto importante in quanto influirà sulla concezione e la realizzazione dell’intero manufatto anche in relazione ai materiali con cui verranno realizzate le partizioni, i tamponamenti, gli orizzontamenti e le componenti.

Il calcestruzzo viene normalmente impiegato nella maggior parte delle costruzioni per le sue caratteristiche di facilità di realizzazione in opera e per la sua versatilità costruttiva, oltre che per gli aspetti economici.

Le strutture in acciaio, mediante l’utilizzo di sistemi prefabbricati o assemblati in opera, consentono la realizzazione di strutture a secco che quindi sono altamente compatibili con la messa in opera di tamponamenti con materiali prefabbricati o per particolari soluzioni con caratteristiche tecnologiche avanzate. Le strutture in acciaio sono decisamente più leggere (sopratutto in relazione a grandi luci) ma presentano costi di realizzazione e di movimentazione degli elementi costruttivi più alti.

Le strutture in muratura sono una parte meno consistente del patrimonio edificato esistente e si caratterizzano proprio per la presenza di sistemi strutturali realizzati con setti murari pieni. Il funzionamento strutturale è più complesso e meno affidabile rispetto a soluzioni puntiformi che peraltro consentono uno sviluppo del sistema architettonico meno vincolato alle richieste strutturali.

Le costruzioni in legno invece normalmente si riferiscono a territori fortemente caratterizzati dalla diretta disponibilità di legname rispetto agli altri materiali tradizionali.  Per quanto riguarda questo materiale è molto importante predisporre sistemi in grado di proteggere le strutture dall’acqua e da forme di degrado.

La scelta dei materiali edilizi

Struttura in ca.

Struttura in c.a.

La scelta poi dei materiali edilizi con cui realizzare le altre componenti della costruzione fa riferimento a molteplici criteri in relazione al tipo di struttura scelta, alla destinazione d’uso, alle scelte personali del progettista, al clima, alle richieste dei committenti. E’ molto importante in fase di definizione del progetto sapere gestire queste istanze e sviluppare un sistema costruttivo coerente e disciplinato.

I criteri di scelta dei materiali da costruzione dunque rispondono ad esigenze specifiche in relazione al tipo di realizzazione che si vuole sviluppare. Esistono ovviamente dei criteri generali di scelta che in parte sono stati accennati e che si riferiscono a una serie di indicazioni fondamentali da seguire.

Uno dei passi fondamentali nella definizione del progetto di architettura è la scelta dei materiali da costruzione che sono orientati sulla base delle caratteristiche tecniche ed economiche del manufatto da realizzare. Il progettista nel momento in cui definisce il tipo di materiale scelto deve verificare diversi aspetti che possono essere definiti in relazione alle condizioni del prodotto prima di essere installato, la certificazione di qualità dei materiali, le condizioni fisiche degli isolanti e delle componenti.

Prodotti di origine chimica e Composti Volatili Organici

In funzione del tipo di materiale è importante conoscere la sua origine.

I prodotti di origine chimica sono caratterizzati infatti da alta emissività iniziale di Composti Volatili Organici che tende progressivamente a diminuire nel tempo.

Tra i materiali di derivazione chimica più conosciuti abbiamo i vinilici, gli adesivi, i sigillanti, gli arredi trattati con vernici a base di aldeidi.

E’ fondamentale per questo tipo di materiali fornire sempre massime condizioni di ventilazione sia in fase di posa che in fase di esercizio.

Laterizi, ceramiche, gesso: i prodotti di origine minerale

Tra i prodotti di origine minerale i più comuni sono il laterizio, le ceramiche, il gesso, le pietre. Questo tipo di materiale non presenta di per se fonti di inquinamento e le caratteristiche originali dei prodotti normalmente rimangono inalterate.

Per quanto riguarda il laterizio (quindi i mattoni, blocchi per murature, rivestimenti, solai…) la materia prima che li costituisce è l’argilla, una terra di origine sedimentaria composta principalmente da silicati.

La miscela di diversi tipi di argilla con differente composizione consente di conferire al laterizio diverse caratteristiche adeguate anche alle prestazioni del materiale previste. E’ possibile dunque individuare diversi tipi di porosità tali da garantire una elevata permeabilità all’aria e al vapore, caratteristica tra le più importanti ai fini del controllo ambientale.

materiali da costruzione

Esistono diverse tipologie di laterizio.

Questi discorsi sono sostanzialmente analoghi per i conglomerati di inerti di origine naturale come il calcestruzzo, che non presentano indici di emissività se sviluppati e strutturati solo con componenti di base. In alcuni casi possono essere caratterizzati da emissioni inquinanti se associati con prodotti chimici con lo scopo di aumentare le capacità meccaniche.

La scelta del materiale da costruzione, almeno nel suo sviluppo a vista, è fortemente caratterizzante per l’architettura che si vuole creare: proprio per questo le scelte del progettista sono anche in parte vincolate all’idea del tipo di ambiente da realizzare dal punto di vista della percezione estetica. In realtà però poi è necessario scontrarsi anche con esigenze di natura sostanziale (apparati normativi e legislativi) che evidentemente fissano dei livelli minimi che consentono di utilizzare al meglio la costruzione.

Requisiti degli edifici

L’edificio deve rispondere a determinati requisiti che possono essere raggruppati secondo diverse categorie. Il primo è la resistenza meccanica e stabilità cioè l’opera deve essere concepita e costruita in modo da sopportare i carichi previsti senza dare luogo a dissesti strutturali.

L’edificio inoltre deve essere sicuro in caso di incendio ovvero deve garantire la stabilità degli elementi portanti per il tempo necessario per assicurare il soccorso agli occupanti. Inoltre la propagazione del fuoco e dei fumi deve essere contenuta per non arrecare pericoli, deve essere facilitata l’uscita degli abitanti in caso di necessità e l’azione delle squadre di soccorso.

Un altro requisito fondamentale è quello dell’igiene e la salubrità degli ambienti. In particolare la costruzione deve essere realizzata in modo da evitare qualsiasi minaccia alla salute degli abitanti o dei vicini per la formazione di gas nocivi, per la presenza di particelle o gas pericolosi, per l’emissione di inquinanti.

E’ molto importante che la costruzione sia concepita e costruita in maniera che il suo utilizzo e il suo funzionamento non provochi rischi per gli abitanti. E’ necessario inoltre soddisfare l’esigenza di protezione degli ambienti dai rumori percepiti in modo tale da non provocare minacce per la salute e per evitare di creare situazioni di disagio domestico.

E’ tuttavia altrettanto importante che l’opera con i suoi impianti di riscaldamento e raffrescamento sia concepita in funzione di contenere i consumi energetici, bilanciati dunque con le condizioni climatiche locali.

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