Lo Shangai World Financial Center di Kohn Pedersen Fox

Lo Shanghai World Financial Center è uno degli edifici più importanti realizzati nell’ultimo decennio. Il suo progetto è originario del 1993 ma stata interrotta la fase di progettazione e di cantiere dopo che le fondamenta sono state completate, in concomitanza con la crisi finanziaria asiatica della fine degli anni ‘90. Innovazioni di ingegneria intervenute successivamente hanno portato alla ridefinizione e sostituzione della struttura in calcestruzzo con un telaio diagonale rinforzato, con stabilizzatori realizzati mediante capriate accoppiate alle colonne della megastruttura. Questa nuova tecnologia ha consentito di ridurre il peso della costruzione complessivamente di oltre il 10 per cento e ha permesso un ulteriore innalzamento di 32 metri in altezza dell’edificio, senza cambiare le fondamenta realizzate precedentemente, ripensando ad una diversa soluzione strutturale, già esistente nel sottosuolo.

La forma molto particolare della torre è derivata da un prisma quadrato, un antico simbolo cinese della terra, attraversata da due “archi cosmici”, come vengono descritti dagli architetti, che rappresentano il cielo. L’edificio ospita uffici di grandi dimensioni sui livelli più “bassi” (lo spazio ufficio totale è di 2,4 milioni di metri quadrati distribuiti su 70 piani). I piani superiori sono occupati da un grande ristorante e hotel,  il Park Hyatt hotel che occupa dal 79 piano al 93 piano. L’edificio al 100 piano offre una notevole vista sulla città attraverso lo Skywalk. Occupando piani più alti della torre, lo spazio panoramico offre al visitatore vedute aeree della città e del fiume tortuoso che scorre nelle vicinanze e la possibilità di camminare letteralmente quasi a 500 metri sopra la città attraverso il proprio lo Skywalk.

Shangai World Financial Center

Il podio alla base dell’edificio incorpora funzioni pubbliche al dettaglio, spazi per conferenze ed numerosi altri, in un progetto il cui la struttura è a cerchi sovrapposti per i diversi piani, in cui le aree e gli angoli risultanti sono destinati a evocare lo stesso effetto cielo-terra dinamico come viene sviluppato esternamente sulla torre. La critica architettonica si è piuttosto divisa su questo edificio; tra i commenti più positivi troviamo quelli di Aaron Betsky, architetto e critico americano, che lo ha elogiato apertamente, definendolo come “uno dei grattacieli più eleganti degli ultimi anni”, mentre Marion Weiss ha fatto riferimento alla sua forma sinuosa definendolo come “la ragazza bionda”. Ralph Johnson ha molto apprezzato la costruzione e la sua forma: “Va da molto sottile a molto ampio. Ogni angolo della torre è diverso sulla base dei diversi punti da cui lo si osserva”.

Questo edificio molto alto crea effettivamente un legame forte tra la terra e il cielo. L’interazione tra questi due elementi dà dunque luogo alla forma fisica e alla struttura della torre del Financial Center di Shanghai. Un prisma quadrato intersecato dagli “archi cosmici”, accentuano la ascesa verticale dell’edificio. Questa geometria viene ulteriormente drammatizzata e resa forte da un intaglio in sommità realizzato attraverso un grande portale cielo nei livelli superiori dell’edificio. Per rafforzare la geometria fondamentale del palazzo, il portale che inquadra si allarga progressivamente, sormontata da un ponte sospeso che unisce gli angoli opposti della torre in un unico modulo finale.

La caratteristica più distintiva nella progettazione dell’edificio è proprio questa apertura che definisce “un quadro di cielo”. Il disegno originale individuava una apertura circolare, di 46 m di diametro, per ridurre lo stress dovuto alla pressione del vento, e anche come riferimento alla cultura cinese, che rappresenta il cielo come un elemento circolare. Tuttavia, questo disegno iniziale ha incontrato diverse opposizioni da molti cittadini, tra cui il sindaco di Shanghai, che ha ritenuto questo riferimento troppo simile al disegno del sole nascente della bandiera giapponese.

Successivamente i progettisti hanno presentato un progetto alternativo con un foro trapezoidale che avrebbe sostituito dunque il cerchio alla sommità della torre, che oltre a cambiare il design tanto criticato, sarebbe anche meno costoso da realizzare e più facile da implementare secondo gli architetti. Agli occhi di alcuni, ora l’edificio assomiglia ad un apribottiglie gigante. In relazione a ciò repliche miniaturizzate dell’edificio che fungono da apribottiglie sono venduti nel negozio di souvenir collocato nel ponte.

Si tratta dunque di un vario e dinamico edificio ad uso misto, perché lo Shanghai World Financial Center incorpora infatti strutture molto diverse tra loro in una unica soluzione architettonica. A tal fine, gli uffici,le  sale conferenze, gli spazi commerciali sono accoppiati con un hotel di lusso, strutture commerciali e ristoranti di alta fascia, e una piattaforma di osservazione situato nel portale per osservare la città. La riprogettazione complessiva e la configurazione programmatica dello Shanghai Financial Center sosterrà il ruolo dell’edificio come punto di riferimento importante per l’intera Asia e un simbolo della riqualificazione di Shanghai.

Lo Shanghai World Financial Center si erge dunque a simbolo di commercio e di cultura che rilancia Shangai come città capitale del mondo. L’edificio possiede alcuni record:  infatti presenta il più alto piano occupato e il più alto osservatorio pubblico del mondo, ed ha ricevuto diversi riconoscimenti; infatti è stato recentemente riconosciuto dal Consiglio “Tall Buildings e Urban Habitat” come miglior edificio alto del Mondo nel 2008.

Particolare della bucatura sommitale.

Particolare della bucatura sommitale.

Un volume di grande distribuzione si avvolge intorno alla base della torre e si affaccia su un parco pubblico previsto sul lato orientale del sito, inoltre predisponendo una serie di attività commerciali al livello della strada.

L’altezza del tetto del grattacielo è fissato a 492 m, e ha temporaneamente detenuto il record edificio più alto del mondo. Prima della costruzione l’ altezza della torre è stata prevista per 509,2 m (1671 ft) in modo che l’edificio sarebbe stato appunto l’edificio più alto del mondo ma un limite di altezza è stato imposto successivamente, consentendo alla copertura di raggiungere un’altezza massima di 492 m, comunque elevatissima.

Kohn Pedersen Fox Associates (KPF) è uno dei principali studi di architettura del mondo fondato a New York da A. Eugene Kohn, William Pedersen e Sheldon Fox che fornisce servizi di pianificazione e architettura, sviluppo di progetti di interni, programmazione per i clienti, sia nel settore pubblico e privato, operando come una impresa internazionale con sei sedi dislocate nel mondo.  

Tra i progetti principali sviluppati dallo studio KPF troviamo l’Abu Dhabi International Airport negli Emirati Arabi Uniti, l’Abu Dhabi Investment Autorithy Headquarters, il Buffalo Niagara International Airport nello stato di New York, il  Museum of Modern Art (MoMA) a New York e la Stephen M. Ross School of Business  presso l’università del Michigan. Nel corso della loro carriera hanno accumulato moltissimi riconoscimenti nazionali e internazionali per le loro opere.

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

Tecniche e Tecnologie dell'architettura
Si tratta di un brevissimo riassunto generale sulle tecniche e le tecnologie in architettura, una riflessione sui materiali delle costruzioni e il lor...
Il ciclo di vita di un prodotto edilizio.
Il ciclo di vita di un prodotto consente di valutare gli impatti dovuti alla produzione, alla gestione e alla dismissione di un elemento. Cerchiamo di...
Il controllo ambientale in architettura. Parte terza
Concludiamo il breve excursus sulle evoluzioni delle tecniche di controllo ambientale attraverso alcune riflessioni su alcuni possibili scenari di rif...
Arredare casa: consigli ed informazioni utili
Nell'organizzazione degli spazi è necessario seguire alcuni consigli dettati da semplici regole per favorire e migliorare l'utilizzo degli spazi stess...
Museo di scienze naturali, Matsunoyama, Giappone.
Il museo di scienze naturali a Matsunoyama è un esempio molto interessante di struttura museale inconsueta. Cerchiamo di capire perchè.
Un edificio ad impatto zero in Africa: la nuova sede dell'Unep
Oggi vi voglio parlare di un grande progetto concluso e inauguratosi nel marzo 2011. E' il più grande edificio ad impatto zero in Africa e cost...
La Casa del Futuro: una casa domotica a risparmio energetico
Il futuro nasconde moltissime sorprese dietro l'angolo, una di queste è la ricerca di una casa super efficiente in grado di soddisfare le esigenze sem...
La bioedilizia e le vernici naturali
Per molti anni l'edilizia comune si è rivolta ad aziende petrolchimiche per poter realizzare prodotti in grado di verniciare e trattare differenti sup...