Social Housing e sostenibilità energetica

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Il tema della casa a canone sostenibile è certamente delicato e largamente dibattuto in ambiti politici, sociali e culturali.

Le tendenze architettoniche si mostrano predisposte ad accogliere queste richieste attraverso una formulazione specifica denominata social housing, che raccoglie le istanze sociali attraverso una risposta abitativa costituita da un modello inglobatore per il quartiere, che ospita non solo residenza ma servizi integrati per i fruitori.

Social housing o housing sociale

Il termine social housing prende piede nel nostro paese durante le ricostruzioni post-belliche iniziate durante gli anni sessanta e proseguite nei decenni successivi attraverso i programmi Ina-Casa e Gescal. In realtà questi programmi erano finalizzati alla produzione massiccia di abitazioni a fronte di una grande richiesta, con poca propensione agli aspetti qualitativi dell’abitare. Superata dunque questa ondata febbrile di appalti e costruzioni si è approdati nel corso degli ultimi anni alla sperimentazione di comparti abitativi più legati ad aspetti qualitativi e in grado di fornire risposte in termini di abitazioni più raffinate, che si riferiscono ad una clientela più vasta.

Ina-Casa

Un modello di sviluppo residenziale prodotto da Ina-Casa negli anni '50 a Milano.

In relazione a ciò il movimento architettonico si è domandato quali fossero i presupposti e le soluzioni più adatte che conciliassero dunque una effettiva proposta abitativa a canone agevolato con le moderne istanze abitative, legate alla concezione spazio-temporale moderna e contemporanea e alla esigenza di spazi sempre più confortevoli. In aggiunta a ciò è molto importante riconoscere ai comparti periferici un ruolo molto importante nel determinare lo sviluppo delle città, in termini di servizi, qualità della vita e accessibilità.

La vecchia concezione di insediamento residenziale, soprattutto in periferia, identificata come un contenitore inanimato di persone, atto solo a divenire strumento speculativo e incapace di costruire sistemi complessi è in alcuni casi stata messa in forte discussione al fronte di creare nuove soluzioni per l’abitare. I nuovi progetti residenziali dunque devono fornire qualità nel costruito, attraverso una progettazione coerente e qualitativamente elevata e dotarsi di servizi in grado di rendere il quartiere uno spazio vivibile.

L’aspetto architettonico compositivo è integrato dunque nella definizione di nuovi spazi per la socialità: in molti progetti è previsto ad esempio l’individuazione di spazi d’accoglienza per i bambini come gli asili, spazi di fruizione comune interna ed esterna, servizi per la persona e ambiti di riqualificazione urbana come piazze e spazi verdi.

La flessibilità spaziale e il dinamismo di questi apparati architettonici è fondamentale per una ricerca di nuovi spazi che possano rendersi maggiormente fruibili per gli abitanti e che possano rendere queste soluzioni caratterizzanti per coloro che le utilizzano, rompendo quel vecchio modo di costruire periferie in cui la monotonia e l’apatia sociale era ricorrente. Inoltre questi sistemi acquisiscono ulteriore pregio ospitando sistemi di generazione energetica da fonti rinnovabili per rendere sostenibili i nuovi progetti di riqualificazione urbana.

Sostenibilità energetica

housing sociale

Nuovi paradigmi di housing sociale.

Il tema della sostenibilità energetica è fondamentale nell’ottica di uno sviluppo finalmente che sottende una volontà di crescita in linea con le direttive europee e che costituisce i modelli abitativi contemporanei in tutta Europa da anni. Non solo l’installazione di pannelli fotovoltaici, impianti per il solare termico e altre soluzioni analoghe per il miglioramento delle condizioni microclimatiche attraverso sistemi puliti di produzione energetica ma anche attraverso una progettazione mirata ad ospitare spazi verdi e spazi dedicati.

In relazione agli aspetti forse più importanti, quelli di una domanda di spazi abitativi a basso costo, è necessario, da parte delle amministrazioni pubbliche, operare uno sforzo, rinnovando il protagonismo del pubblico al fine di supportare e sostenere questi interventi al fine di soddisfare queste esigenze attraverso l’individuazione di comparti urbani edificabili a basso costo, ricerca di risorse economiche private, ricerca di operatori e soggetti interessati e attivazione di forme gestionali e partnerariati in grado di fornire servizi di accompagnamento e di reinserimento di soggetti nelle reti di coesione sociale.

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