Solar Decathlon 2011: WaterShed House

La Solar Decathlon competition è un concorso internazionale che consente agli studenti di tutto il mondo di lavorare ad un progetto architettonico completamente eco-friendly.

L’idea è nata all’interno del Dipartimento di Energetica solare degli Stati Uniti, che ogni due anni, fa gareggiare una serie di progetti selezionati che si riconoscono per la loro sostenibilità ambientale. Si tratta di case improntate su una nuova metodologia costruttiva fatta di idee, tecnologia ed innovazione.

WaterShed

Progetto WaterShed

Durante questa gara sono stati più di 4000 gli studenti provenienti da cinque paesi che hanno preso parte alle varie visite di cantiere per portare a termine il progetto.

La gara di quest’anno ha visto partecipare 19 progetti di case ecologiche pensate per occupare il suolo del National Mall West Potomac Park di Washington DC.

Uno degli aspetti più importanti, indipendentemente dalla competizione, è che 7 di questi 19 progetti sono in grado di produrre più energia di quella che consumano.

Anche quest’anno si è conclusa la competizione dichiarando un nuovo vincitore. Dopo la vittoria negli ultimi due anni dell’Università tedesca Darmstadt, il premio è ritornata alla casa madre, presso l’Università americana del Maryland che ha spodestato gli altri progetti con la sua residenza ecologica chiamata “WaterShed” che in italiano si traduce come “Spartiacque”.

La WaterShed si è mostrata essere una casa, oltre che dal design particolare e raffinato, evoluta.

Per definirsi ecologica la WaterShed è dotata di una serie di strumenti tecnologi atti al risparmio energetico.

Il Progetto WaterShed

Modellino tridimensionale

Per capire meglio il motivo che ha spinto a premiare il progetto “WaterShed” è il caso di descriverlo in tutte le sue parti, solo così è possibile valutarne la sua vera efficienza.

In primo luogo l’intero progetto si basa sull’analisi minuziosa del ciclo dell’acqua, che viene conservata e filtrata grazie ad una soluzione avanzata e innovativa.

Una serie di sistemi split disposti sul tetto consentono di convogliare l’acqua piovana facendola scivolare in filtri di depurazione che permettono di irrigare il prato, sfruttando a pieno anche l’acqua non potabile.

Oltre a ciò l’intera copertura, a forma di farfalla, è un tetto verde che evita surriscaldamenti estivi.

La produzione elettrica dell’abitazione è garantita dalla presenza di pannelli fotovoltaici che producono tutta l’elettricità necessaria.

Inoltre l’Università del Maryland ha ideato una nuova soluzione, in attesa di brevetto, per il controllo igrometrico delle pareti.

La produzione di ACS e riscaldamento è garantita dalla presenza, sul retro della casa, di un pannello solare termico a tubi.

GLI INTERNI

Anche gli interni sono stati progettati per rispondere a pieno alle richieste della competizione.

Gli ambienti sono stati pensati per essere sempre e comunque in comunicazione con l’esterno, in modo da garantire continuità tra la casa e l’ambiente.

L’abitazione segue una concezione modulare che gestisce i diversi spazi. Le stanze hanno grandi finestre di comunicazione. Anche i mobili sono stati pensati per essere funzionali e ecologici. L’intento è quello di evitare gli sprechi utilizzando complementi d’arredo con ruote che possono essere spostati facilmente ed incastrati l’uno con l’altro, come fosse un’unica grande soluzione salvaspazio.

Per garantire l’equilibrio ecologico è stato previsto un orto disposto sulla terrazza aldilà della cucina e ovviamente un punto dedicato alla raccolta rifiuti che permette di creare il compost per fertilizzare il suolo.

In questo modo l’abitazione è completamente autosufficiente. Oltre a sfruttare le energie alternative, ogni porzione è stata pensata per essere completamente autosufficiente, senza l’ausilio di alcun combustibile fossile.

Si tratta di un progetto estremamente innovativo che, anche per il suo aspetto apparentemente semplice, senza grandi estrosità architettoniche, in realtà nasconde una potenzialità funzionale assoluta che solo poche abitazioni possono annoverare.

WaterShed potrebbe essere tranquillamente una casa del futuro, capace di garantire il comfort antropico senza inquinare minimamente l’ambiente.

Si tratta di un progetto rispettoso per l’uomo e per il pianeta!

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