Il progetto della SOLARSIEDLUNG è stato realizzato a Friburgo, in Germania, a firma dell’architetto Rolf Disch.
La comunità si trova in un nuovo quartiere ecologico sostenibile.
La politica energetica della cittadina tedesca poggia essenzialmente su tre pilastri:
- il contenimento energetico,
- l’uso di nuove tecnologie,
- l’uso di fonti energetiche rinnovabili, come il solare, invece di utilizzare i tradizionali combustibili fossili per soddisfare le esigenze e realizzare una fornitura ecosostenibile.
L’obiettivo dunque è quello di promuovere a livello regionale questa impronta di sviluppo. Il progetto in questione è certamente emblematico rispetto a questi temi.
Il quartiere si sviluppa negli anni 90, dopo la caduta del muro di Berlino.
E’ situato a sud-ovest del centro storico della città di Friburg, ospitava un tempo un complesso residenziale occupato dall’esercito francese.
La città si trova in una bella regione circondata da monti e dalla Foresta Nera e caratterizzata da un clima mite e da un soleggia mento molto significativo, soprattutto in relazione alla sua posizione piuttosto a nord.
Le temperature sono molto contenute infatti raramente scendono sotto i due gradi durante l’inverno e salgono oltre i 20 gradi durante l’estate.
Questo consente di non necessitare durante l’estate di climatizzazione, ma di semplice e moderata ventilazione.
Il quartiere è costituito da una serie di residenze e dalla Nave solare che è un edificio commerciale a sviluppo lineare.
Le residenze sono costituite da villini a schiera e si sviluppano in maniera perpendicolare rispetto alla spina commerciale.
Pedoni e biciclette accedono alle aree residenziali mediante degli ingressi posti lungo la via commerciale mentre il terreno boscoso lungo il bordo est dell’insediamento costituisce un confine naturale.
Gli spazi esterni sono stati progettati in continuità con gli spazi interni e con il l’intero sistema di quartiere. Sono caratterizzati da una forte presenza di verde: orti, terrazze e giardini.
Le automobili all’interno del quartiere non sono ammesse. In questo modo, grazie anche alla capillare e funzionale rete di trasporti pubblica, circa la metà degli abitanti ha deciso di rinunciare alla automobile.
Ogni unità abitativa ha caratteristiche particolari di orientamento, sviluppo planimetrico e spaziale tali da ottimizzare gli apporti di calore, luce e aria.
Si tratta di costruzioni modulari altamente personalizzabili attraverso dei sistemi mobili che consentono il ridimensionamento degli ambienti secondo le proprie esigenze.
La pianta tipo di una abitazione prevede al piano terra una area soggiorno e pranzo orientata verso sud con cucina, bagno e angolo studio a nord.
Per quanto riguarda il primo piano sono previste le camere da letto verso sud, una scala al centro e un bagno con angolo studio a nord.
Le aperture su questo lato (nord) consentono la ventilazione naturale incrociata e una illuminazione da entrambi i lati (nord-sud). La copertura è orientata a sud ed è inclinata di 22 gradi per favorire l’assorbimento della radiazione solare.
Principalmente le fonti di approvvigionamento del quartiere sono legate allo sfruttamento delle energie rinnovabili come sole, vento e biomasse.
La riduzione della domanda di energia è realizzata attraverso la programmazione ecologica e le soluzioni di progetto. La scelta di inserire elementi ad alto fattore isolante consentono un risparmio energetico importante ai fini di stabilire standard di consumo molto bassi. Inoltre ogni casa produce elettricità con un proprio impianto fotovoltaico di potenza varia.
I vetri sono realizzati con triplice lastra ad alte prestazioni e i frangisole consentono di modulare l’ingresso della radiazione. In relazione a ciò si è espresso un abitante che conferma la grande efficacia di questo sistema: “ Quando durante le stagioni fredde fuori ci sono 6 gradi, il termometro posto sulla parete interna di casa, grazie alla radiazione solare e al contenimento energetico effettuato dal sistema isolante, arriva a 24 gradi. E tutto questo ovviamente senza accendere il riscaldamento”.
Questo tipo di abitazione consuma circa 15 kWh/mq all’anno.
In relazione a ciò i residenti si considerano molto soddisfatti e ritengono di usufruire di diversi benefici, oltre che quelli economici: queste abitazioni solari determinano uno stile di vita responsabile nell’uso delle risorse. Se poi ci aggiungiamo che il quartiere è vicino al centro della città, che il trasporto pubblico è vicino ed efficiente, che le infrastrutture che mette a disposizione sono a misura di bambino (niente autoveicoli e smog) questo quartiere di Friburgo diventa un sistema esemplare.