Sostenibilità ambientale ed efficienza energetica per Gifford Studios a Southampton, Inghilterra.

I Gifford Studios sono situati a circa dieci chilometri dal centro della città di Southampton nella costa sud dell’Inghilterra. Questo edificio ospita uno studio di progettazione e design flessibile ed è stato realizzato con una attenzione specifica verso i temi della sostenibilità ambientale e della efficienza energetica.

Le temperature che caratterizzano questa zona del Regno Unito sono caratterizzate da una certa mitezza: durante i periodi più freddi le temperature scendono di qualche grado sotto lo zero mentre durante il periodo estivo possono raggiungere anche i 25 gradi centigradi.

L’edificio ha ricevuto nel 2004 il premio Office Building of the Year durante la manifestazione denominate Building Services Awards del 2003, nel 2004 il Sustainable Business Award e nel 2005 l’Institution of Structural Engineers David Alsop Award per il progetto sostenibile.

L’obiettivo di questo progetto fu di minimizzare l’impatto dell’intervento a livello ambientale attraverso l’adozione di strategie finalizzate al consumo energetico e alle basse emissioni.

rivestimento esterno in doghe in legno di cedro

Vista esterna dei Gifford Studios con rivestimento esterno in doghe in legno di cedro

L’edificio ha una pianta rettangolare di 40 x 12 metri ed è orientato secondo l’asse nord sud. L’edificio si sviluppa su due piani che ospitano gli spazi di lavoro, gli uffici, le sale riunioni mentre nel piano interrato è ospitata una cantina e depositi.

Il rivestimento esterno è stato realizzato mediante doghe in legno di cedro e il pacchetto del tamponamento contiene 300 mm di isolamento termico che riesce a fornire una bassa trasmittanza termica. La copertura negli spazi dedicati agli open offices è realizzata con degli shed che consentono l’ingresso della radiazione solare diffusa proveniente da nord.

Per quanto riguarda i sistemi impiantistici presenti è stata prevista una pompa di calore che alimenta il riscaldamento/raffrescamento a pavimento e il riscaldamento/raffrescamento ad aria.

Un boiler a gas è posizionato nel piano interrato che alimenta i radiatori per il riscaldamento e viene utilizzato per la produzione di acqua calda sanitaria.

Un sistema di ventilazione misto (ventilazione naturale e meccanica) consente di arieggiare gli ambienti interni: l’aria prodotta attraverso la ventilazione meccanica  e l’aria proveniente dall’esterno viene convogliata all’interno del pavimento in condotti e fatta fuoriuscire attraverso griglie di ventilazione regolabili.

Il questionario relativo alla valutazione delle prestazioni dell’edificio è stato somministrato e compilato da 87 persone costituite dal 38 % da individui di sesso femminile e per il 62 % da individui di sesso maschile che rappresentano quasi tutti gli occupanti nel momento della rilevazione (che si è svolta durante il periodo autunnale,durante il mese di ottobre nel 2005).

Vista degli ambienti interni.

Vista degli ambienti interni.

In relazione ai sette  fattori operativi l’edificio supera il livello dei benchmark predefiniti per quasi tutti tranne due: per quanto riguarda gli spazi di lavoro l’estensione dei tavoli è limitata a dispetto di una sviluppo importante dei locali e le attrezzature sono considerate insufficienti. La maggior parte degli altri fattori operativi considerati si attesta a livello dei benchmark stabiliti e spesso li supera.  Per quanto riguarda le temperature interne la percezione durante il periodo invernale è positiva,così come la percezione durante i periodi più caldi.

All’interno degli uffici la presenza di luce artificiale viene considerata eccessiva per l’uso. Il problema del rumore è certamente quello rilevato dalla maggior parte delle persone, prevalentemente di  provenienza interna (altri uffici , corridoi, aule). L’aspetto relativo alla ventilazione, con i sistemi di gestione e controllo elencati in precedenza, è molto apprezzato e ha riscosso valutazioni molto positive.  (I dati del questionario di valutazione sono tratti da ” Users’ perceptions of health and productivity in sustainable buildings di Baird, G. and Oosterhoff, H.”)

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