Sportello Unico per l’Edilizia: al via le semplificazioni

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Da pochi giorni sono finalmente vigenti tutte le novità e semplificazioni in merito al Nuovo Sportello Unico per l’Edilizia: un importante snellimento delle procedure in ambito edilizio auspicato ormai dalla maggior parte dei professionisti del settore e sperato anche dai cittadini che spesso si sono scontrati con lunghi e tortuosi iter burocratici in materia di edilizia.

Il Decreto Sviluppo

Bisogna ringraziare la legge di conversione del Decreto Sviluppo (Legge 7 agosto 2012 n.134) entrata in vigore ormai sei mesi fa, solo grazie ad essa nasce un nuovo SUE (Sportello Unico Edilizia): oltre ad un caldeggiato ampliamento delle competenze si prevede un sostanziale snellimento di tutte le procedure legate al rilascio di permessi di costruire e di denuncie di inizio attività (DIA).

La speranza è che a tutti i comuni d’Italia siano bastati sei mesi di prova per adeguarsi e conformarsi completamente ai nuovi adempimenti tutt’ora vigenti.

Sportello Unico per l'Edilizia - al via le modifiche

Sportello Unico per l’Edilizia – al via le modifiche

Cos’è lo Sportello Unico per l’Edilizia e a cosa serve

L’istituzione dello Sportello Unico per l’Edilizia avviene nel 2001 grazie all’articolo 5 del dpr 389/2001, comunemente noto come Testo Unico dell’Edilizia.

Questo nuovo strumento nasce con lo scopo di facilitare i rapporti tra privati, professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni, un modo semplice per realizzare tutte quelle pratiche che concernono con l’edilizia.

La novità maggiore è stata quella di accorpare svariate competenze, prima distribuite tra le diverse amministrazioni, in un unico referente al quale rivolgersi per svolgere ogni pratica in ambito residenziale, ma anche commerciale o legata alle attività produttive.

Le nuove competenze dello Sportello Unico per l’Edilizia

Iter più rapido per tecnici e cittadini

Iter più rapido per tecnici e cittadini

Tra le maggiori novità entrate in vigore con la nuova legge c’è un notevole ampliamento di competenze. Sarà infatti compito dello Sportello Unico quello di acquisire preventivamente tutti i pareri, o tutti gli atti d’assenso, utili per intervenire in caso di luoghi soggetti a tutela storica, paesaggistica e architettonica.

Sarà sempre compito dello sportello unico occuparsi di tutti i pareri relativi ai requisiti igienico sanitari utili per la tutela della salute o della pubblica incolumità.

Sarà sempre lo Sportello Unico ad acquisire tutta la normale serie di atti necessari per ottenere il permesso di costruire.

Tra questi elenchiamo: il parere della ASL, il parere dei vigili del fuoco, le autorizzazioni regionali per la costruzione in zone sismiche, tutti gli atti relativi agli interventi da attuare su immobili soggetti a vincoli, tutti i pareri relativi ai vincoli idrogeologici, gli assensi per servitù varie, i nulla osta per le aree naturali protette.

Esistono inoltre altre importanti novità che è bene sottolineare in questa sede. Per esempio le amministrazioni locali, grazie a questa modifica legislativa, al momento del rilascio di titolo abilitativi non dovranno più richiedere atti o documenti già in possesso della pubblica amministrazione, in questo caso dovranno essere direttamente acquisite d’ufficio.

I maggiori beneficiari di queste modifiche saranno senza dubbio i tecnici, questi non saranno infatti più tenuti a presentare tutta una serie di atti e di documentazione, con un effettivo risparmio di tempo.

Anche per quanto riguarda il Permesso di Costruire ci sono sostanziali, ed importanti, miglioramenti. Prima, entro 60 giorni dall’istanza, il responsabile del procedimento era tenuto ad acquisire tramite Sportello Unico, tutti gli atti e i pareri, per poi formulare una successiva proposta di provvedimento.

Permesso di costruire e Denuncia di inizio attività molto più semplici

Permesso di costruire e Denuncia di inizio attività molto più semplici

Grazie alle modifiche apportate dalla legge se entro 60 giorni non sarà arrivata tutta la documentazione necessaria lo Sportello Unico dovrà indire una conferenza dei servizi.

Se le amministrazioni coinvolte non intervengono, ed è tra le loro facoltà, dovranno comunque trasmettere tutta la documentazione richiesta e successivamente concedere anche il titolo richiesto.

Un’ultima novità riguarda la Denuncia di inizio di Attività (D.I.A.). Con l’introduzione di un nuovo comma all’articolo 23 del dpr 380/2001 sarà possibile fornire un’autodichiarazione redatta da un tecnico abilitato al posto di atti o pareri da parte di determinate amministrazioni.

Il tecnico in questione, sotto la sua responsabilità, dovrà asseverare la rispondenza con la normativa e e tutti gli strumenti edilizi ed urbanistici vigenti.

Se esistono vincoli paesaggistici o ambientali, oppure relativi alla difesa o alla pubblica sicurezza non sarà però possibile procedere con l’autocertificazione.

In ultimo sarà possibile inoltrare la D.I.A. tramite raccomandata con avviso di ricevimento, in questo caso si devono però escludere tutti i comuni che già prevedono unicamente l’invio telematico.

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