Il teatro Chassè di Herman Hertzberger a Breda

L’edificio che ospita il teatro Chassè si trova nei pressi del centro di Breda, una città situata nei territori dell’Olanda meridionale. L’immagine dell’edificio è caratterizzata da una copertura ondulata che si adatta alle diverse configurazioni volumetriche delle varie parti che compongono l’edificio.

Il teatro è stato progettato dall’architetto olandese Herman Hertzberger che è nato ad Amsterdam nel 1932. Dopo il conseguimento della laurea presso la Technical School di Delft ha cominciato la propria attività nella città natale. In quegli anni insieme ad Aldo van Eyck, J.B bakema e altri progettisti ha fondato la rivista Forum che ha giocato un ruolo fondamentale nella fondazione del movimento strutturalista olandese. Questo movimento ha promosso una architettura caratterizzata da rigore spaziale e un linguaggio architettonico forte.

Questo edificio si sviluppa attraverso un sistema basato su una distribuzione reticolare di volumi; nei progetti di Hertzberger i pilastri in cemento, i moduli delle finestre, la luce e la disposizione degli arredi organizzano spazi molto diversificati tra loro. Questi concetti sono bene declinati nei progetti residenziali a Berlino e nei progetti per edifici pubblici, in particolare scuole, come gli interventi ad Amsterdam e a Delft.

copertura ondulata

Vista notturna del teatro Chassè a Breda con la sua copertura ondulata

Il teatro Chassè si trova in una area molto prossima al centro storico della città affiancato agli uffici del comune in un lato e ad alcune fabbriche di armi del secolo scorso oramai dismesse.

L’edificio è organizzato in un grande auditorium che può ospitare fino a 1.200 persone, una sala invece più piccola che ne può ospitare circa 500 e due cinema.

Gli auditorium sono orientati verso una grande zona comune al centro dell’edificio che consente l’accesso ai singoli spazi e funge da diaframma tra gli spazi esterni e gli spazi interni.

L’auditorium ha come particolarità quella di avere una disposizione asimmetrica delle sedute, in relazione al fatto che l’acustica è un fenomeno asimmetrico e che quindi il progetto segue questa configurazione assumendo questa particolare localizzazione dei posti a sedere.

L’accesso ai vari piani è affidato ad una serie di scale che sono visibili in facciata e che consentono da esse una vista verso l’esterno.

La sala piccola e quella media, sono caratterizzate da una grande flessibilità, in particolare la seconda è stata concepita con alcuni sistemi che consentono di variare in maniera sostanziale la quota degli spazi che contengono le sedute e di utilizzare lo spazio scenico liberamente. Anche le attrezzature sono disposte in modo da essere facilmente movimentate per cambiare l’assetto in funzione di particolari esigenze.

La teatrale copertura ondulata

La copertura si caratterizza come un manto ondulato che abbraccia l’intero edificio ma che mantiene una sua staccata struttura formale.

Infatti la copertura è tenuta distante dalla facciata attraverso un rivestimento scuro metallico ed è sostenuta da una serie di travi in acciaio. Questa scelta di optare per una copertura ondulata è molto caratterizzante per lo skyline della città, come volesse emergere e divenire essa stessa un episodio teatrale di grande impatto scenico.

Vista interna dell'auditorium del teatro. Si noti la disposizione asimmetrica delle sedute.

Vista interna dell'auditorium del teatro. Si noti la disposizione asimmetrica delle sedute.

Il grande spazio centrale, ovvero il foyer, insieme alle rampe di scale costituisce un sistema importante di coinvolgimento del visitatore all’interno degli spazi teatrali, proseguendo idealmente il percorso urbano esterno e portandolo all’interno; nasce così una esperienza che si avvicina a quella dell’attore, attraverso percorsi, vedute e aperture spaziali molto interessanti che coinvolgono a livello emozionale colui che le attraversa.

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