Il tetto verde: un prato sulla copertura della casa

Lo sapevate che collocare un prato sulla copertura della casa oltre a migliorarne la coibentazione aiuta anche il risparmio energetico?

Tetto verde estensivo

Tetto verde estensivo

Il tetto verde nei paesi del Nord Europa può vantare una tradizione molto lunga. In questi paesi le condizioni climatiche prevedono inverni molto lunghi, freddi e ventosi, questa soluzione risulta ottimale. Col passare del tempo tale soluzione sta prendendo piede anche altrove, e anche nel nostro paese, dove cominciamo a vederla soprattutto al nord.

Se si vuole progettare a basso impatto ambientale i tetti verdi sono un must. Ovviamente oltre che belli sono anche molto utili.

I tetti vegetali migliorano sì l’estetica ma anche, e soprattutto, le prestazioni energetiche: il tetto è maggiormente isolato, protetto da neve e gelo. In più grazie al depositarsi dell’acqua piovana nel terriccio e al suo evaporare poco alla volta si rallenta il surriscaldamento degli spazi interni, è efficace come barriera contro il rumore e riequilibra la quantità di umidità nell’aria.

C’è da sottolineare l’enorme utilità del tetto verde come barriera contro l’inquinamento atmosferico: filtra le polveri e trattiene le sostanze nocive presenti nell’aria.

Tetti verdi per tutti

I tetti verdi di tipo estensivo (non calpestabili)

Non si deve pensare che si può optare per la soluzione del tetto verde solo in caso di nuova costruzione. E’ infatti possibile costruirne anche su coperture già esistenti, piane e inclinate. E’ sufficiente verificare cheil tetto sia abbastanza robusto da sopportarne il peso.

I tetti verdi sono principalmente di tipo estensivo; si tratta di tetti non calpestabili se non per interventi di tipo manutentivo.

La manutenzione è comunque molto ridotta perché si usano preferibilmente specie di erbe perenni autosufficienti in tutto e per tutto capaci di vivere di acqua piovana, resistere ad una siccità prolungata e di rigenerarsi alla luce del sole.

Giardino verticale - Museo del Quai Branly - Parigi

Giardino verticale - Museo del Quai Branly - Parigi

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche di tale soluzione di tipo estensivo si avrà uno spessore di terriccio ridotto, dai 7 ai 15 centimetri, e peso relativamente ridotto che si aggira indicativamente dagli 82 ai 115 kg al metro quadro. Per quanto riguarda le caratteristiche della pendenza è meglio se non è troppo elevata, se invece superasse determinati valori sarebbe necessaria una progettazione particolare in grado di trattenere il terriccio.

Se invece la copertura in questione non può essere utilizzata per la realizzazione di un tetto verde si potrà ipotizzare di realizzare del verde verticale.

I vantaggi energetici sono analoghi alla realizzazione di un tetto verde. Per realizzarlo  si usano dei moduli dotati di vasche di contenimento dove alloggiare le piante, collocate ad una decina di centimetri dalla parete per garantirne la ventilazione naturale.

Il tetto verde di tipo intensivo: un vero e proprio giardino

Tetto verde intensivo

Tetto verde intensivo

Esiste inoltre un altro tipo di copertura utilizzata per trasformare spazi che in altra maniera rimarrebbero inutilizzati.

Si tratta del verde intensivo leggero. Questa soluzione viene presentata come un vero giardino dotato di tutto: erba, piante, alberi.

Questa soluzione è più pesante del verde estensivo ed è pensata per una copertura residenziale di tipo limitato.  I vantaggi di questa soluzione sono comparabili con quelli del verde estensivo, la differenza maggiore è rilevabile nella manutenzione, di sicuro più impegnativa.

I giardini pensili, essendo dei veri e propri giardini, necessitano di manutenzione costante.

Anche i costi sono nettamente differenti rispetto all’altra soluzione; il verde intensivo è più caro sia per quanto riguarda la realizzazione che il mantenimento.

Ad influire sui costi di questa soluzione c’ è anche lo spessore del substrato. Si potrà andare da circa 100-200 euro al metro quadro per il verde estensivo collocato in orizzontale ai 500 euro al metro quadro per quello collocato in verticale.  Quest’ultimo infatti necessita di sistemi di irrigazione e strutture di mantenimento molto complesse, per tale ragione una soluzione di questo tipo è in assoluto la più cara.

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

23 settembre 2010:CONVEGNO INTERNAZIONALE DI LEED ITALIA per territori e quartieri ecosostenibili
Si terrà giovedì 23 settembre 2010 alle ore 9.00 presso il palazzo Taverna a Roma, il convegno internazionale del Leadership in Energy and Environ...
La scelta dei materiali da costruzione e la qualità di uno spazio
I materiali da costruzione spesso sono composti da elementi che se rilasciati in ambienti confinati possono produrre danni per la salute. Ma in che mo...
AutoCad per Mac: un cambiamento epocale per tutti i progettisti
Autocad per Mac ritorna dopo una lunghissima attesa. Si tratta di un cambiamento epocale per tutti i progettisti che utilizzano l'ambiente Mac. La sch...
La pietra nel progetto bioclimatico: caratteristiche e requisiti per l'uso in edilizia
Per le applicazioni costruttive (in particolare con caratteri bioclimatici) questi materiali pietrosi devono possedere diversi requisiti che ne caratt...
Energie rinnovabili: le CALDAIE a BIOMASSA
Le biomasse rappresentano un notevole investimento per la produzione energetica pulita: cerchiamo di capire il funzionamento di questa tecnologia e le...
Lo sviluppo sostenibile
Il tema dello sviluppo sostenibile è un argomento molto vasto e complesso: cerchiamo di capire quali siano alcuni principi ordinatori e le caratterist...
Un edificio ad impatto zero in Africa: la nuova sede dell'Unep
Oggi vi voglio parlare di un grande progetto concluso e inauguratosi nel marzo 2011. E' il più grande edificio ad impatto zero in Africa e cost...
Fonti rinnovabili in Italia: il futuro
A seguito della presentazione alla Camera lo scorso 27 giugno della Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta sono state molto ...