Torre Agbar a Barcellona

La rivisitazione formale del concetto di grattacielo prodotta da Norman Foster con il suo edificio per uffici a Londra è stata ripresa qualche anno dopo da Jean Nouvel per realizzare un nuovo edificio per uffici a Barcellona. Si tratta dunque della Torre Agbar che con la sua grande mole domina, con la Sagrada Familia, lo skyline della città catalana. La Torre Agbar è situata nel quartiere Poblenou di Barcellona e ospita gli uffici del  Gruppo Agbar, una holding i cui interessi includono la gestione delle acque della città.

Secondo Jean Nouvel, la forma della Torre Agbar è stato ispirato dalla vicina Montserrat, una montagna nei pressi di Barcellona, ​​e dalla forma di un geyser che si sviluppa nell’aria.

Dispone di un estensione di 30.000 m² dedicata agli uffici, 3.210 m² di sviluppo relativi agli impianti e di 8.351 m² (90.000 m²) di servizi, tra cui un auditorium. La Torre Agbar è alta 144,4 m e si sviluppa su 38 piani, tra cui quattro sotterranei.

Il suo design è molto particolare poiché combina una serie di differenti concetti architettonici, attraverso una struttura costruita con cemento armato rivestito con una facciata di vetro e oltre 4.500 aperture delle finestre ricavate nel calcestruzzo strutturale. L’edificio sorge a Barcellona, ​​è il terzo edificio più della città, ​dopo l’Hotel Arts e la Torre Mapfre.

Vista della torre Agbar nel contesto della città catalana.

Vista della torre Agbar nel contesto della città catalana.

Una caratteristica importante della costruzione è la sua illuminazione notturna. L’edificio infatti possiede 4.500 dispositivi LED luminosi che permettono la generazione di immagini in facciata. Inoltre, ha sensori di temperatura nella parte esterna della torre che regolano l’apertura e la chiusura delle tapparelle della facciata del palazzo, riducendo il consumo di energia per il condizionamento dell’aria.

La costruzione, come spiega lo stesso Nouvel, è stata anche influenzata da alcuni dei simboli più rappresentativi della cultura catalana. L’idea si è ispirata anche al lavoro dell’architetto spagnolo Antoni Gaudí per i campanili della Sagrada Familia. Inoltre, in omaggio propro all’immensa opera di Gaudì, il lato nord della torre è stata progettato con l’intento di ottenere una visione ottimale della cattedrale. Come precedentemente anticipato, Nouvel si è ispirato anche alla serie di pinnacoli distintivi della montagna di Montserrat, di grande importanza per la Catalogna, in cui è ubicato il santuario dedicato alla santa patrona della città, la Madonna di Montserrat.

I principali materiali utilizzati nella costruzione dell’edificio sono il cemento armato, che comprende la struttura della torre, alluminio e vetro attraverso di 59.619 strisce di lamiera verniciata di colore diverso, che rivestono i circa 16.000 m2 di superficie esterna. Inoltre, il vetro ha diverse inclinazioni e opacità che, combinata con le diverse sfumature di alluminio alterano il bilanciamento del colore della torre in funzione del momento della giornata e della stagione dell’anno.

 La torre è costituita da due cilindri concentrici in cemento armato di forma ovale distanziati tra loro. Il cilindro esterno, che avvolge completamente il cilindro interno, è coperto da un rivestimento di vetro e acciaio che conferisce alla torre la sua caratteristica forma di un proiettile. Questo cilindro esterno ha uno spessore di  circa 45 cm. alla base e 25 cm verso l’alto. La struttura contiene circa 4.500 finestre, mentre il cilindro interno (50 cm. di spessore alla base e 30 cm. di spessore nelle zone sommitali) è il guscio che contiene gli ascensori e i sistemi di circolazione interna.

Jean Nouvel, il progettista

Vista notturna della torre.

Vista notturna della torre.

Jean Nouvel è un rinomato architetto francese. Egli ha studiato presso l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi ed è stato uno dei membri fondatori del Syndicat de l’Architecture. Ha ottenuto una serie di prestigiosi riconoscimenti nel corso della sua carriera, tra cui il Premio Aga Khan per l’Architettura (per l’Institut du Monde Arabe che Nouvel ha progettato), il Wolf Prize in Arts nel 2005 e il Pritzker premio nel 2008. A 25 anni, Nouvel, dopo avere completato la scuola ed è entrato in partnership con François Seigneur.

Nel 1981, proprio la vittoria per  il concorso di progettazione per l’Institut du Monde Arabe (Istituto del Mondo Arabo) un importante edificio di Parigi, la cui costruzione fu completata nel 1987 , ha portato Nouvel alla fama internazionale.

Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi progetti tra cui il quartiere Euralille a Lille (1995). il Dentsu Building  (1998) a Tokyo, il Culture and Convention Center (2000)a Lucerna in Svizzera, il Gasometro A a Vienna (2001), ilMuseo Nacional Centro de Arte Reina Sofìa (2005) a Madrid il Guthrie Theater (2006) a Minneapolis (USA) e il One New Change (2010) a Londra.

Inoltre nel 2003 Jean Nouvel insieme a Fumihiko Maki e Norman Foster sono stati scelti per edificare tre delle cinque torri del progetto di ricostruzione di Ground Zero a New York.

In relazione al conferimento del Premio Prizker (considerata la massima onorificenza nel campo dell’architettura) a Jean Nouvel, la giuria nel 2008 ha motivato così la scelta dell’architetto francese come vincitore dell’ambito premio internazionale:

“Tra le molte frasi che potrebbero essere utilizzate per descrivere la carriera dell’architetto Jean Nouvel, sono soprattutto quelle che enfatizzano la sua coraggiosa ricerca di nuove idee e la sua sfida verso le  norme accettate in modo da allungare i confini del campo architettonico. […] La giuria ha riconosciuto la persistenza, l’immaginazione, l’esuberanza e, soprattutto, un bisogno insaziabile di sperimentazione creativa come qualità abbondanti nel lavoro di Nouvel.”

Potrebbero interessarti anche:

    None Found

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.



Altri articoli di giardinaggio che potrebbero incuriosirti:

Architettura Sostenibile
bla bla 4rlfl4  vo5pv 5po v5p tfpt54 5pov 5pov p54ò v5p vp5 vp5v 5l gy6ul bho7 bvlr vy6b oy b5  ol bo6y b5ò 5 b oo5   5ib ot vmle vk4r kv5kv 54klv 5k ...
COABITARE: Nuovi concetti di vita per l'architettura moderna cohousing
Dal Nord Europa è arrivato questo nuovo fenomeno del cohousing: 20 o 30 famiglie, ma a volte anche un numero inferiore, decidono di condividere degli ...
Il legno nelle costruzioni
Il legno è un materiale molto utilizzato nella produzione di oggetti e arredi ma anche nello sviluppo di sistemi strutturali. Questa breve trattazione...
Gli impianti domestici: impianto elettrico, a gas e di riscaldamento
I sistemi impiantistici sono fondamentali per il funzionamento di un edificio. Cerchiamo di capire quali siano le caratteristiche principali di ciascu...
La casa prefabbricata: nuove soluzioni confortevoli e belle
Quanti di noi hanno trascorso, e trascorrono tuttora, giorni e giorni a sovrapporre mattoncini lego, per raggiungere forme architettoniche o meccanich...
Un UOVO di STRUZZO come esempio di architettura sostenibile
Denominato Uovo di Struzzo, questo progetto è stato studiato dal Prof. Arch. Giuseppe Magistretti, come analisi di una forma complessa che possa usufr...
SANAA architects: Museo di Arte Contemporanea del XXI secolo, Kanazawa, Giappone.
Questo progetto è molto interessante perchè definisce un particolare modo di declinare l'architettura museale. Cerchiamo di capirne di più attraverso ...
Foster + Partners un progetto per abitare la luna
Si è sempre parlato della possibilità di colonizzare altri pianeti del nostro sistema solare, ma forse la possibilità di realizzare qualcosa del gener...