Un UOVO di STRUZZO come esempio di architettura sostenibile

Denominato Uovo di Struzzo, questo progetto è stato studiato dal Prof. Arch. Giuseppe Magistretti, come analisi di una forma complessa che possa usufruire dei criteri dettati dalla natura per sopperire alle esigenze umane.

architettura sostenibile

Un UOVO di STRUZZO come esempio di architettura sostenibile

Sicuramente si tratta di un edificio dalla forma particolare, ma secondo il progettista è tutto studiato per ottenere il massimo delle prestazioni di un edificio, nel totale rispetto della natura.

L’intento è quello di sfruttare al 100% le caratteristiche fisiche e di resistenza di elementi naturali, per ottenere un edificio che possa totalmente rispettare l’ambiente circostante, proprio come avviene in natura.

Ovviamente il progetto è affiancato dall’utilizzo di tecnologie avanzate in materia di sostenibilità ambientale e green economy, in modo da risultare un edificio complesso, contemporaneo ed ecocompatibile.

Muri di Trombe, pannelli fotovoltaici e pala eolica tutti in un edificio

La progettazione, come anticipato nelle righe precedenti, sfrutta la maggior parte delle nuove tecnologie in materia di bioarchitettura.

In primo luogo la forma ovale è realizzata attraverso una maglia strutturale con la presenza di involucri trasparenti.

Inoltre la scansione complessa dell’involucro esterno è generata dalla presenza di muri di Trombe e scansioni di pannelli solari fotovoltaici trasparenti, in grado di rifornire l’energia elettrica all’edificio.

A supporto dei pannelli fotovoltaici, viene in soccorso una pala eolica installata al di sopra del condotto di ventilazione.

Questo tipo di realtà costruttiva consente di avere un’elevata inerzia termica, in grado di fornire un elevata efficienza energetica.

Per quanto riguarda invece il comfort indoor, l’architetto ha ritenuto opportuno e di rilevante importanza sfruttare l’energia geotermica del terreno, in modo da continuare l’intento di creare un forte rapporto tra esigenza e efficienza senza sprechi.

L’intento finale è quello di avere un edificio che sfrutti a pieno l’energia generata dalla natura, senza dover obbligatoriamente sfruttare gli impianti di riscaldamento e condizionamento, a meno che l’edificio non riesca a generare la quantità di “energia” che gli serve per funzionare correttamente.

L’uovo: la miglior forma in natura

Come accennato, la forma dell’uovo è tanto particolare e criticabile, quanto studiata meticolosamente.

Lo studio nasce dal fatto che l’uovo è la forma che in natura, rappresenta la “difesa” per eccellenza, nei confronti delle condizioni climatiche esterne.

Secondo il progettista, la forma ellittica è la migliore forma geometrica in grado di garantire fresco durante il periodo estivo e conservare il calore durante quello invernale.

Destinazione d’uso dell’edificio

L’edificio è nato per avere due possibili destinazioni d’uso: una residenziale e l’altra di tipo terziario.

Nella destinazione di tipo residenziale l’edificio progettato prevede 7 piani fuori terra con belvedere all’ultimo piano.

Al piano terra il progetto prevede la formazione di aree verdi, siepi, specchi d’acqua e specie arboree in grado di contenere l’inquinamento acustico e l’inquinamento causato dai gas di scarico.

Insomma l’intento è quello di avere una barriera protettiva che garantisca un equilibrio uomo-natura ancora maggiore.

Gli alloggi pensati sono di circa 110 mq e seguono nella distribuzione interna i principi progettuali della bioclimatica.

Per quanto riguarda invece il progetto pensato per la destinazione ad uso terziario, l’edificio è studiato per essere all’interno a pianta libera.

Le postazioni di lavoro ed i diversi uffici verranno separati tra loro da “muri termici ad acqua” che funzioneranno come accumulatori di calore, importanti soprattutto durante l’inverno.

Materiali ecocompatibili

Anche i materiali seguono lo stesso principio; di conseguenza i vetri saranno di tipo basso-emissivi, i tamponamenti in cartongesso e per il rivestimento una pietra naturale.

Ma questi sono solo alcuni dei materiali ecocompatibili utilizzati, in realtà ogni elemento è stato scelto per le sue caratteristiche eco-friendly.

In conclusione quello che rappresenta l’edificio a UOVO DI STRUZZO, può considerarsi, a seguito di analisi svolte dal progettista, un edificio che dovrebbe sostenere il punteggio migliore nella Certificazione Casa Klima, per essere più precisi l’Arch. Magistretti definisce l’HWB<30 kWh/(mq*anno), comprovando l’importanza della forma e di questo progetto in tutta la sua complessità e particolarità.

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