Via l’amianto grazie al Conto Energia

Il conto energia, programma europeo di incentivazione in conto esercizio della produzione di elettricità da fonte solare mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica, premia la sostituzione dell’eternit con fotovoltaico.

Il Conto energia riconosce un incremento del 5% della tariffa (10% dal prossimo anno) per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici in sostituzione di coperture in eternit o contenenti amianto.

Dove si trova l'amianto

Dove si trova l'amianto

Per quanto riguarda il fotovoltaico in Italia i risultati delle politiche incentivanti sono già tangibili: secondo i dati del Gse (Gestore dei servizi energetici) riferiti all’inizio di settembre, il fotovoltaico al posto dell’eternit sfiora ormai i cento Mw di potenza installata.

La Lombardia è la regione che ha sostituito il maggior numero di vecchie coperture d’amianto con pannelli solari (oltre 165mila metri quadrati complessivamente bonificati). Al secondo posto c’è l’Emilia Romagna (quasi 147mila mq) davanti al Piemonte (quasi 115mila mq).

Sembrano risultati incoraggianti e positivi ma in verità in Italia c’è la necessità di effettuare una mappatura capillare degli edifici ancora a rischio amianto. Non ci sono, infatti, ancora dati certi: alcune stime parlano di 32 milioni di tonnellate di amianto presenti sul territorio nazionale, ma considerano solo le onduline in cemento-amianto. I numeri totali, quindi, sono sicuramente molto più elevati.

In Italia, con la legge 257, l’amianto è bandito dal 1992; è vietata l’estrazione, l’importazione e l’utilizzo di tale sostanza cancerogena così come dei prodotti che la contengono. Esistono però ancora capannoni industriali, magazzini, e aziende agricole della Penisola con i tetti ricoperti da lamiere in eternit. Nonostante siano passati ormai 18 anni dal termine prefissato dalla legge per completare la mappatura molte Regioni non si sono ancora preoccupate di redigere una mappa degli edifici a rischio.

Principalmente gli alti costi di smantellamento e smaltimento dei materiali sono i responsabili di questo ritardo nelle operazioni di bonifica. Questo ostacolo si potrà superare grazie agli incentivi per il fotovoltaico, che copriranno in parte  le spese.

Regolamentazione degli incentivi

Proprio in merito agli incentivi, il 24 agosto 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che regola le tariffe incentivanti da riconoscere alla produzione di energia elettrica ottenuta da impianti fotovoltaici che entreranno in servizio nel triennio 2011-2013.

Fotovoltaico su tetto piano

Fotovoltaico su tetto piano

Questo decreto prevede che possano beneficiare degli incentivi gli impianti che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, e che appartengano a quattro categorie di seguito elencate:

  • Impianti solari fotovoltaici
  • Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
  • Impianti a concentrazione
  • Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica

Per ogni categoria si prevede un tetto massimo di potenza incentivabile. Sono ammessi inoltre all’incentivazione gli impianti che entrano in esercizio entro i 14 mesi successivi a tale data (24 mesi se il soggetto responsabile è un ente pubblico). I trattamenti economici previsti dal Decreto Ministeriale 6 Agosto 2010 tengono conto della tipologia delle iniziative e della attesa evoluzione dei costi.

Provincia Eternit Free

Provincia Eternit Free

Provincia Eternit Free

Legambiente e AzzeroCO2 hanno ideato e promosso la campagna “Provincia Eternit Free”. A questa iniziativa hanno già preso parte le Provincie di Roma, Lecce, BAT (Barletta-Trani), Bari, Vercelli, Alessandria e Benevento, e la Comunità Montana della Marsica.

“Provincia Eternit Free”  è un programma che segue le direttive europee che raccomandano entro il 2020 un abbattimento del 20% delle emissioni di CO2, dei consumi energetici e un pari incremento dell’utilizzo di fonti rinnovabili.

Nello specifico il programma prevede di censire ed eliminare le coperture di eternit da almeno 200 capannoni industriali e agricoli, sostituendole con tetti fotovoltaici.

Sia per le imprese, ma anche per chi ha capannoni agricoli o tetti di superficie adeguata, si tratta di un’occasione per puntare sul risparmio energetico senza perdere di vista la tutela del territorio e la salute dei cittadini.

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